20 febbraio 2009 —
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sezione: Attualità
MILANO. Tutti a processo i 19 imputati coinvolti a vario titolo nel procedimento sul fallimento di Hdc, la holding della comunicazione che faceva capo al sondaggista Luigi Crespi e fallita nel marzo del 2004 con un passivo intorno ai 40 milioni di euro. Ieri il giudice delludienza preliminare di Milano Giovanna Verga ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio dei pubblici ministeri Laura Pedio e Roberto Pellicano e ha disposto il processo, che comincerà il prossimo 22 aprile davanti ai giudici della Seconda sezione del Tribunale, oltre che per Crespi, anche per il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, accusato però solo di favoreggiamento e non di bancarotta, e per lex ad di Bpi, Gianpiero Fiorani, ieri presente nellaula al settimo piano del Palazzo di giustizia milanese dove si è tenuta ludienza.
Tra i rinviati a giudizio anche lex vicepresidente di Mediolanum, Alfredo Messina, che risponde anchegli di favoreggiamento, Enrico Fagioli, ex ad di Efibanca, e lex consigliere delegato dellarea amministrazione e finanza di Publitalia 80, Fulvio Pravadelli. Il Gup non ha accolto due richieste di patteggiamento, ritenendo non congrue le proposte di applicazione concordata della pena.
Luigi Crespi, il sondaggista noto come linventore del famoso contratto con gli italiani stipulato in tv dal leader di Forza Italia, Berlusconi, durante la campagna elettorale del 2001, fu arrestato nellambito dellinchiesta nel 2005.