ARCHIVIO la Gazzetta di Modena dal 2003

«In Piazza Mazzini l’effetto cimitero»

 “Una delibera del Consiglio dà precise indicazioni su come ripensare le tre piazze nel cuore di Modena. Nonostante questo, l’architetto Botta sembra muoversi seguendo altre disposizioni che limitano il suo lavoro. Sono forse quelle suggerite dall’assessore Sitta? E il Consiglio Comunale è d’accordo?”. Se lo chiede il comitato di piazza Matteotti con un’altra presa di posizione. Lo spunto dalla nuova versione del progetto per piazza Mazzini, che viene bocciato, e il comitato non trascura nemmeno di tornare su piazza Matteotti dove è il parcheggio interrato a finire sotto accusa.
 A farsi portavoce di piazza Mattoetti è l’avvocato Marco Ferraresi. Che esordisce con i vincoli. «Botta è vincolato per piazza Mazzini all’indicazione del Comune di recuperare e riattare i vecchi bagni sotterranei a vetrina dell’offerta turistica modenese - scrive - vincolato per Piazza Matteotti e Piazza Roma all’indicazione del Comune di realizzare parcheggi nel sottosuolo. «Un aspetto comune ai progetti di Botta è il sacrificio dell’alberatura esistente per far posto, al margine delle piazze, a filari di pioppi: così in Piazza Matteotti come in piazza Mazzini. - spiega Marco Ferraresi. portavoce del comitato - Il che lascia perplessi: in entrambe le piazze l’alberatura, disposta lungo assi nord-sud, non darebbe ombra estiva e schermerebbe alla vista gli edifici, che pure hanno pregio architettonico. La visuale di Piazza Mazzini dalla Via Emilia, ancora interdetta dall’edificio-fontana che ha preso il posto del muro, sarebbe limitata alla parte sommitale della sinagoga sullo sfondo, mentre le belle facciate degli edifici prospicienti sarebbero completamente nascoste dalla doppia fila di pioppi cipressini, con un effetto “cimitero” che impoverisce invece che far risaltare la ricchezza architettonica della Piazza».
 Pioppi che devono compensare la parziale occlusione della prospettiva della sinagoga, apprestandole una doppia quinta alberata che lasci vedere solo lei. «Ma in piazza ci sono, ora, alberi di pregio - almeno i due lecci disposti asimmetricamente su lati opposti della piazza - che lasciano comunque vedere la sinagoga, danno ombra ed ornamento, creano un attraente prodromo al sagrato e consentono la visione delle restanti architetture della piazza. Potrebbero essere salvati pur procedendosi alla risistemazione dell’area di sedime e rimpiazzare vantaggiosamente il pioppeto».
 Ma veniamo ai vincoli che, secondo il comitato ostacolerebbero le soluzioni architettoniche. «A cominciare dalle ipotesi per l’edificio della fontana, che serve principalmente a consentire l’accesso ai locali sottostanti. - scrive - Soluzioni che potessero sfruttare i volumi ipogei esistenti (il “diurno”) per aprire linee verticali in profondità anziché verso l’alto, ad esempio, realizzare un piccolo anfiteatro a gradini, la cui cupola rovesciata richiamerebbe quella della sinagoga. Realizzazioni analoghe creerebbero uno spazio attrezzato per la sosta che verrebbe immancabilmente sfruttato dai cittadini, forse più e meglio dell’invisibile centro di accoglienza turistica sotterraneo».
 E veniamo a piazza Matteotti. Qui, oltre ad auspicare quanto prima la nuova ipotesi per questo spazio, viene evidenziato come risulti «evidente che l’opera dell’architetto viene limitata al compito di ornare architettonicamente dei consistenti interventi edilizi decisi da altri. Ma da chi? - si chiede Ferraresi - A dire il vero un vincolo per piazza Matteotti c’era ma non era architettonico ma di utilizzo. Il consiglio comunale aveva parlato nella delibera del 19 novembre 2007 di creare «un luogo adatto a e per i bambini, punto di riferimento per le famiglie... preservando le alberature ad alto fusto, mentre l’ipotesi parcheggio rimaneva elemento da indagare.
 «Viceversa l’architetto Botta progetta di costruirvi un garage per 200 auto. Duecento auto sono tante, ed in Piazza Matteotti esiste già il garage realizzato nell’ex cinema Odeon. A pochi passi, c’è il garage realizzato in via Rismondo. - scrive Ferraresi - Le auto parcheggiate in piazza ed in via Taglio (si presume dai residenti cui secondo il Comune sarebbero destinati tutti i garages menzionati) ieri sera erano poco meno di 90. E’ evidente che l’enorme capienza cui mira il progetto Botta è destinata ad assorbire ben più del fabbisogno dei residenti, dato che per quelli ad ovest di via Ganaceto sarà più conveniente parcheggiare in Piazza d’Armi - Novi Sad. Insomma, il progetto va in una direzione ben diversa da quella deliberata e dichiarata dal Comune, dato che un enorme parcheggio interrato sotto una piazza desertificata peggiora la fruibilità del luogo da parte di famiglie, i bambini, bambine, cittadini. E’ Sitta che dice a Botta cosa fare? Il Consiglio Comunale è d’accordo? La delibera 19.11.07 è stata revocata? Chiariamolo prima di spendere»

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • + Altri risultati