Oggi chiude la discarica di Hera sarà trasformata in bosco urbano

Chiude oggi la discarica di rifiuti di via Caruso, il più importante impianto di questo tipo nel modenese. Come previsto dal Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, termina l'attività un impianto storico per la gestione dei rifiuti a Modena, in funzione addirittura dai primi anni Cinquanta, quando l'attività era gestita dall'impresa privata Pastorino poi municipalizzata Amniu (Azienda municipalizzata nettezza e igiene urbana). Ora nei piani di Provincia e Comune di Modena l'area sarà rinaturalizzata per farne un'area verde e un bosco urbano. «Si tratta del primo significativo passo di un nuovo percorso - sottolinea Alberto Caldana, assessore provinciale all'Ambiente - previsto dal Piano provinciale, per un progressivo superamento dello smaltimento in discarica con un ulteriore forte beneficio per la qualità ambientale del territorio modenese». In passato tanti dubbi erano stati sollevati sull'impegno di chiusura dell'impianto, soprattutto nel pieno delle polemiche sul raddoppio dell'inceneritore. E ora dove finiranno i rifiuti modenesi? Dopo l'accensione dell'inceneritore il 19 dicembre, serviranno ancora alcune settimane prima che l'impianto completi la fase di 'rodaggio" per iniziare a bruciare i rifiuti; per questo motivo, chiusa via Caruso, per un periodo previsto di circa due mesi, i rifiuti del bacino gestito da Hera Modena saranno smaltiti negli impianti di Aimag, come peraltro previsto dal Piano rifiuti. «Questo accordo - sottolinea Alberto Caldana, assessore all'Ambiente della Provincia di Modena - avviene nell'ambito del rispetto del principio dell'autosufficienza del sistema Modena per lo smaltimento di rifiuti, un principio che si rafforza ulteriormente con l'entrata in funzione del termovalorizzatore e il potenziamento della raccolta differenziata. Si tratta di una collaborazione tra Hera e Aimag all'insegna della reciprocità. Significa che, terminato l'accordo, Hera si impegna a smaltire nei propri impianti lo stesso quantitativo di rifiuti prodotti nel bacino Aimag». In base all'accordo tra Hera e Aimag saranno smaltiti circa sei-sette mila tonnellate di rifiuti al mese con l'impegno di interrompere l'operazione se il termovalizzatore diventerà pienamente operativo prima del termine.