Il Milan a Dubai per ricaricare le pile

MILANO. Il termine ripartenza viene usato dai moderni strateghi del pallone per dire una cosa molto semplice: contropiede. Meglio si addice a quello che il Milan va cercando nel caldo degli Emirati Arabi Uniti: una scossa a una stagione che era cominciata male, anche perchè priva del talismano Champions League, per poi raddrizzarsi e tornare nuovamente in bilico.
E allora - mentre si va nella scintillante Dubai soprattutto per «mettere benzina nelle gambe», come dice Ancelotti - si butta li un'idea di cui parlare, forse per non affrontare discorsi un po' più scottanti, quali mercato o infortunati cronici. La suggestione l'ha proposta per primo Sivlio Berlusconi in persona: perchè non pensare a un Milan con tutte le sue stelle contemporaneamente in campo? Cioè a un centrocampo-attacco che contenga assieme Pirlo, Seedorf, Beckham, Ronaldinho, Kakà e Pato? Con il classico modulo ad ‘albero di natale' sarebbe teoricamente possibile, e mister Ancelotti non si è tirato indietro.
«E' una soluzione possibile e verrà provata. Ci può stare», afferma l'allenatore rossonero poco prima della partenza per Dubai. Da parte sua Adriano Galliani, anche lui
pensa sia un'idea affascinante, ma dice che «spetta all'allenatore decidere». Sempre sorridente, l'amministratore delegato rossonero ne approfitta anche per smentire ipotetici rischi per Beckham a causa di presunte minacce da parte di Al Qaida e dintorni: «Siamo assolutamente tranquilli», afferma Galliani, che ribadisce l'intenzione di non fare alcuna operazione sul mercato di gennaio, «se non per un terzino sinistro, ma solo se di assoluto valore».
Se davvero non ci si muove sul mercato, bisogna quindi guardare in casa. «Nesta per noi è fondamentale - risponde l'ad - ma per ora non ci sono buone notizie. Sperem», cioè speriamo, conclude in milanese.
E' confermato che il difensore, da tempo infortunato alla schiena, non andrà negli Emirati: «Rientrerà da Miami a metà mese», spiega Ancelotti, che si dice poco convinto di averlo a disposizione in tempi brevi. Cosi, bisogna fare buon viso a cattivo gioco e si spera, con il caldo di Dubai, «di recuperare molti degli infortunati», a partire dallo svizzero Senderos, acquistato proprio per far fronte proprio all'assenza dell'unico centrale veloce della difesa milanista, ma che sta ripetendo quello che faceva all'Arsenal, dove giocava di rado a causa di ripetuti infortuni.
La miglior medicina sta quindi nelle novità. «Beckham si inserirà bene: è già in buone condizioni e questi giorni gli serviranno per migliorare», conclude Ancelotti, che saluta tutti e si imbarca da Milano per Dubai.