La Cna critica il pacchetto Soragni

FINALE.Il provvedimento Soragni, che prevede uno stanziamento di 100mila euro comunali a sostegno dei lavoratori cassaintegrati, licenziati e autonomi senza commesse, continua a suscitare reazioni. Cna e Confesercenti, attraverso il presidente Simone Silvestri ed il segretario Mauro Bega, offrono una lettura agrodolce sull'iniziativa. «Va sicuramente accolto con favore - scrivono - il provvedimento a favore delle famiglie. L'iniziativa però non risolve un problema: quello che stanno attraversando tanti piccoli imprenditori che hanno visto i redditi erosi dalla crisi».
E ancora più piccatamente. «Riteniamo che tutti i redditi abbiano la stessa dignità. Per questo riteniamo che il Comune debba fare quanto in suo potere per allargare gli interventi di sostegno anche ai redditi da lavoro autonomo. E supportando le imprese attraverso lo stanziamento di fondi per i consorzi fidi, fino a ieri bistrattati da tutti».
La risposta di Soragni alla stoccata di Cna e Confesercenti non si fa attendere. «Intanto vorrei sottolineare - ammette il sindaco - come anche il Cardinale di Milano Tettamanzi ha destinato un milione alle famiglie colpite dalla crisi. È piacevole sapere che anche una figura cosi ha la mia stessa sensibilità. Vorrei inoltre ringraziare Cna e Confesercenti per il sostegno al provvedimento. Non escludo, in futuro, interventi anche per le imprese, ma prima di tutto per noi è fondamentale aiutare le famiglie. Le imprese si agevolano anche con le infrastrutture e cercando di portare a loro commesse: non mi pare di aver notato interessamento di Cna e Confesercenti per il casello autostradale. La Cispadana dovrebbe essere un volano per i loro iscritti eppure, nella battaglia del Comune, a cui hanno aderito anche i grandi imprenditori finalesi e Confcommercio, Cna e Confersercenti hanno evitato di prendere posizione. Giusto invocare il sostegno dell'amministrazione, ma anche le associazioni devono fare la loro parte». (f.d.)