Quel crollo in Borsa del 9%

MILANO.Ecco le principali tappe della vicenda Parmalat, cominciata nel 2003:
- 26 feb: la Parmalat annuncia un bond da 300 milioni di euro rivolto a investitori istituzionali della durata di sette anni. La Borsa risponde con un crollo del titolo del 9 per cento per la mancanza di chiarezza informativa sull'operazione: l'azienda cancella il bond e ribadisce la propria solidità.
- 26 mar: Fausto Tonna, in seguito alla vicenda del bond di febbraio, lascia l'incarico di direttore finanziario.
- 3 nov: ricapitalizzazione in vista per la Parmalat Spa: gli azionisti vengono convocati in assemblea il 24 dicembre per deliberare un aumento capitale sociale a pagamento da 400 milioni a 500 milioni di euro.
- 8 dic: scade il bond da 150 milioni di cui è in dubbio il rimborso. La Consob chiede al gruppo di dare informazioni e di rassicurare il mercato. Parmalat comunica che Epicurum non ha proceduto alla liquidazione della quota alla scadenza prevista del 4 dicembre. Titoli sospesi in attesa del cda del 9.
- 19 dic 2003: Bank of America disconosce l'autenticità di un documento del 6 marzo che attesta l'esistenza di posizioni in titoli e liquidità per 3.950 milioni di euro al 31 dicembre 2002 di pertinenza di Bonlat, società delle Isole Cayman del gruppo. Standard & Poor's declassa i titoli Parmalat a Default.
- 27 dic: Calisto Tanzi viene arrestato a Milano su ordine della Procura di Parma per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. Il Tribunale delibera l'insolvenza.
- 10 feb: sette banche indagate a Milano per aggiotaggio: Bank of America, Citigroup, Deutsche Bank, Morgan Stanley, UBS, Popolare Lodi e la Sgr di Intesa, Nextra.
- 17 feb: arrestati su ordine dei pm di Parma i figli di Tanzi Stefano e Francesca, il fratello Giovanni.