Squinzi: «Zampagna un affare»


di Paolo Seghedoni
L'altra sera il patron della Mapei Giorgio Squinzi non ha potuto seguire la partita del Sassuolo perché impegnato nella cena di Natale del Milan invitato personalmente dal presidente Silvio Berlusconi. A dispetto di questo è rimasto in contatto con il presidente Carlo Rossi che lo ha costantemente tenuto aggiornato via telefono sull'andamento del vittorioso match con l'Ancona.
Giorgio Squinzi, patron della Mapei e del Sassuolo, ha trovato quindi il motivo di gioire nonostante la festa dei rossoneri non fosse cosi allegra dopo la pesante sconfitta con la Juventus patita in campionato: «Ma le posso assicurare - ammette il patron del Sassuolo - che nemmeno io ero cosi contento, e che comunque la sconfitta del Milan è stata metabolizzata bene dal clan rossonero».
Squinzi, milanista doc, non dimentica certamente però il suo Sassuolo tornato capolista nel campionato cadetto, e non rinuncia al gusto della battuta: «Se vogliamo essere Champions League tra due anni non possiamo fare diversamente, questo è solo il primo gradino di una lunga scala». Tornato più serio Squinzi spiega: «Fin qui stiamo facendo alla grande il nostro dovere, il Sassuolo sta disputando un ottimo campionato, sicuramente anche al di là delle aspettative. Non ho avuto modo di vedere la partita di lunedi e nemmeno il gol di Zampagna, ma mi hanno riferito che il successo è stato meritato e che il primato in classifica è senza dubbio legittimo. Berlusconi? No, non mi ha detto nulla sul Sassuolo, ma in quella serata c'era altro a cui pensare».
A proposito di Zampagna il patron ha invece qualcosa da aggiungere: «Proprio l'altra sera parlavo di lui con Carlo Ancelotti e Arrigo Sacchi, entrambi mi hanno confermato che si tratta di un giocatore molto affidabile che in serie B può fare la differenza. Prenderlo è stato un affare, sicuramente la nostra squadra si è giovata del suo arrivo come gli altri giocatori».
Tra l'altro il bomber ternano ha detto di puntare decisamente ai play off. Squinzi non lo smentisce: «Se lo dice lui vuol dire che è proprio cosi. Ripeto: il Sassuolo sta dimostrando di essere una squadra all'altezza della categoria e dopo diciotto giornate è in testa al campionato, segno che stiamo facendo le cose nel modo giusto». Nessun riferimento al mercato di gennaio: Squinzi, pur non intendendo svenarsi, ha dato la disponibilità ad effettuare eventuali ritocchi alla rosa, soprattutto alla luce dei tanti infortuni che stanno falcidiando il gruppo di Mandorlini.