«Il Comune ha perso 30 milioni»

A Modena il Pdl torna a puntare il dito contro le quote di partecipazione in Hera del Comune. L'amministrazione doveva liberarsi delle quote: non averlo fatto, è l'accusa di Forza Italia, è costato e sta costando troppo caso; ben 30,6 milioni. L'accusa è del consigliere di Forza Italia, Dante Mazzi. Per muoverla riparte dalla «Finanziaria, precisamente all'articolo 3 nei commi che vanno dal 27 al 30, in cui si invita all'alienazione delle quote di partecipazione degli enti pubblici con società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, nè assumere o mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni, anche in minoranza, in tali società». «In sostanza - spiega l'azzurro - la Finanziaria prevede l'alienazione nel caso in cui tali quote di partecipazione non siano strategicamente rilevanti per un'amministrazione». Nel caso del Comune di Modena e della sua partecipazione in Hera, Mazzi sostiene che «nel bilancio preventivo 2008 era prevista l'alienazione di un totale di azioni libere di Hera pari ad un valore di 35 milioni di euro possedute dal Comune". Ma questa partecipazione «non è stata alienata e in questo modo, a causa del calo in Borsa delle azioni, già in marzo era del -25%, ha comportato per le casse del Comune di Modena mancati investimenti per 30 milioni e 600 mila euro».