Due anziane derubate da falsi dipendenti Hera

Mentre Hera sta ultimando una serie di incontri con anziani in circoscrizione, per metterli in guardia dai raggiri, ieri altri due anziani sono stati truffati. Ancora una volta ad entrare in azione due falsi dipendenti Hera. Distinti, vestiti di blu 'come avessero delle divise" ha raccontato una vittima. Anche questo particolare ha tratto in inganno gli anziani ai quali i truffatori avevano spiegato di dover controllare fornelli e contatore del gas. Una delle due vittime dei truffatori è Giuseppina Berselli Caselli, madre di Caterina, l'ex 'casco d'oro" della canzone italiana.
Le due truffe di ieri mattina sono avvenute nel giorno di un'ora. Tra le 10 e le 11. Prima in via Catellani, la seconda a casa Caselli in via Archirola. Proprio la mamma di Caterina, ci ha raccontato come sono andate le cose. «Rientravo dal supermercato che è proprio qui di fronte, quando mi si è avvicinato quel giovanotto che ha detto 'finalmente è tornata a casa, poco fa la cercava anche la polizia, la Volante è appena andata via, ma gli agenti hanno detto che tornano". La polizia, ma cosa voleva? ho chiesto io. Mi ha risposto che non lo sapeva e mi ha detto di essere dell'azienda e che doveva controllare per sicurezza le fiamme dei fornelli a gas - spiega Giuseppina Caselli - Sono rimasta un attimo perplessa, ma poi il fatto che avesse detto che c'era la polizia mi ha tranquillizzato anche se non capivo cosa volesse da me. L'ho fatto cosi salire. Mentre controllava la fiamma dei fornelli, hanno suonato alla porta. 'Vedrà che questi sono i poliziotti", ha detto lui ed in effetti si è presentato un signore che si è qualificato come agente in borghese e mi ha mostrato un soprammobile chiedendo se era mio. Certo che è mio, ho riposto. Allora lui mi ha piegato che in zona c'erano stati dei furti e che avevano appena preso i ladri. Con questa scusa mi ha invitato a controllare se mancava qualche altra cosa e mi ha distratto. Intanto l'altro del gas deve aver girato per tutta la casa e portato via quelle poche cose che c'erano. Non tengo nulla di prezioso in casa, non mi fido. Ho trovato la borsetta rovesciata su una poltrona, hanno preso i pochi spiccioli che c'erano. Ho raccontato tutto a Caterina, si è raccomandata di stare attenta...e pensare che io non apro mai a nessuno e quando mi suona qualcun che non conosco dico sempre che sono la donna di servizio e che non apro». Il primo raggiro era stato messo a segno ai danni di una pensionata che abita in un condominio di via Catellani. Attorno alle 10 hanno suonato al campanello e dopo aver spiegato di essere tecnici del gas che dovevano controllare contatori e bollette, sono riusciti a farsi aprire.