Esplode il poligono a Pordenone, quattro feriti gravi

PORDENONE.Una violenta esplosione ha squarciato, nel pomeriggio di ieri, la calma di una giornata di festa, a Pordenone, e 4 persone, che si stavano allenando al tiro con le armi nel poligono della Comina, sono rimaste gravemente ferite. E' metà pomeriggio, è in corso una sessione di sparo. Il poligono, dove un tempo si esercitavano i militari, ora è a gestione privata ed è sede dell'Associazione tiro a segno Pordenone. Ovviamente il sabato è uno dei giorni più affollati della settimana. Tre soci, affiancati da un direttore di tiro, stanno sparando. Ma i locali del poligono - secondo una prima ricostruzione fatta dai vigili del fuoco e dai carabinieri - si sarebbero saturati con il gas utilizzato per sparare, provocando l'esplosione. E' il finimondo, cui fa seguito un incendio. Il boato dell'esplosione si sente fino in città.
E tutto ciò nonostante fossero in funzione - a quanto si è saputo dai primi accertamenti - i sistemi di areazione, installati proprio per scongiurare questo tipo di rischio. A subire le conseguenze più devastanti è Fernando Toffolo, 50 anni, di Fontanafredda (Pordenone). L'uomo indossava una cartucciera, che al momento dell'esplosione ha fatto scaturire un'ulteriore vampata. Per lui è stato disposto il ricovero nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Padova. Ci sono anche altri tre feriti, tutti ricoverati a Pordenone in prognosi riservata per le gravi ustioni riportate nello scoppio: Ettore Mei, 60 anni, di Pordenone, direttore di tiro, Liano Grizzo, 45, di Montereale Valcellina (Pordenone), e Daniele Moras, 39, di Sacile (Pordenone). I vigili del fuoco, intervenuti con una ventina di uomini, insieme a carabinieri, polizia e sanitari del 118, hanno cercato subito disperatamente sotto le macerie, per verificare che non ci fossero altre persone coinvolte, ma al termine delle operazioni di smassamento, il bilancio dei feriti, per fortuna, non è aumentato.