Studenti: polemiche sugli scontri

ROMA.Non si placano le polemiche sugli scontri a Piazza Navona. Una nuova testimonianza, raccolta ieri da 'Repubblica.it", introduce infatti nuovi, inquietanti sospetti. Un'insegnante conferma infatti l'andamento dei fatti cosi come raccontati dagli studenti di sinistra e dall'opposizione.
Ma aggiunge anche particolari allarmanti. Gli squadristi del Blocco studentesco, racconta infatti la professoressa di tedesco, hanno caricato e picchiato gli studenti liceali a cinghiate, bastonate, calci e pugni. Tutto questo avveniva ben prima dell'arrivo del corteo di universitari che poi si sono scontrati con gli estremisti di destra, ma per oltre un'ora la polizia è stata a guardare senza intervenire.
La professoressa racconta però anche di aver visto distintamente altre presenze. «Un signore in giacca e cravatta con difficoltà di deambulazione accompagnato da una signora elegante in pantaloni, completo scuro» che per ben tre volte sono andati a parlare con i ragazzi di destra.
E poi una decina di signori «vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovani del camioncino bianco e poi se ne sono andati».
O ancora un'autombulanza vuota che ha accompagnato il camioncino del Blocco (quello carico di bastoni tricolori) quando questo si è spostato nella piazza. Insomma uno scenario capace di sollevare più di un interrogativo e di evocare spettri che sembravano appartenere solo al passato. Quelli di servizi deviati, di provocazioni alimentate ad arte.
La maggioranza però difende a spada tratta la versione data dal governo in Parlamento («la colpa è degli studenti di sinistra»). L'intervista al 'Corriere della Sera" in cui alcuni giovani di Rifondazione confermano di esser riusciti a cacciare dalla piazza quelli del Blocco studentesco, secondo Fabrizio Cicchitto «conferma in pieno la versione data a nome del governo dal sottosegretario Nitto Palma». Secondo Maurizio Gasparri «la sinistra prima ha mentito sulla scuola, poi ha aizzato la folla» e ora dovrebbe chiedere scusa.
«Se invece di falsificare la realtà l'onorevole Cicchitto guardasse le foto - replica però Vincenzo Vita del Pd - eviterebbe di fare brutte figure. Sono stati teppisti di destra fotografati a cominciare la gazzarra, aggredendo dei ragazzini con il solo scopo di fomentare gli animi, innescare un clima di scontro e sporcare cosi un movimento sereno, autonomo, pacifico. La destra è ormai diventata maestra nel manipolare qualunque situazione e utilizzarla strumentalmente».
Non si ferma comunque la protesta nella scuola e si moltiplicano le iniziative di mobilitazione «creativa» degli studenti. Oggi a Roma partirà alle 15,00 una maratona simbolica contro i tagli della Gelmini. Un centinaio di studenti della facoltà di Fisica si alternerà correndo nel centro di Roma portando come pettorale «No 133».
Al Circo Massimo stasera è invece prevista una grande scritta composta dalle fiaccole degli studenti di Ingeneria.(a.p.)