Liste civiche verso il coordinamento

A pochi mesi dalle Amministrative forse nascerà un coordinamento provinciale di Liste civiche. Idea che piace, ma con molti se e molti ma. Non c'è traccia per ora di simboli, nomi ed eventuali cadidati. E' quanto emerso ieri sera alla convention che le 11 realtà - tra liste civiche e comitati - hanno tenuto presso la Confcommercio di Modena. Alla serata erano presenti i rappresentanti delle 11 liste civiche provinciali, alcuni con esperienze politiche alle spalle anche di rilievo (ex-assessori, ex-sindaci, ex-consiglieri) mentre altri alla prima; rappresentanti del centro destra e dei comitati per la sicurezza. Ad aprire la serata l'ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca, che ha insistito sull'importanza della civicità definendolo un ponte indispensabile nell'attesa del miglioramento dei partiti. Partendo dalla sua esperienza e ricordando l'incredibile risultato ottenuto ha detto che occorre «superare quei modelli di sinistra presenti in Emilia Romagna perchè ormai obsoleti - sottolineando i casi di Bologna, Modena e Reggio Emilia - Oggi come oggi anche un governo laico della città è in grado di valutare ogni tipo di progetto senza remore concettuali o di parte. Serve una classe nuova e credibile. Credo nel valore delle liste civiche perchè costituiscono un rapporto diretto con i cittadini». Quindi il suo intervento è stato seguito dagli altri rappresentanti delle liste provinciali a partire da quella modenese di Modena a Colori. «Conosciamo il modello emiliano - ha esordito Paolo Ballestrazzi - ora completamente superato e in crisi. Occorre un'assunzione di responsabilità diretta dei cittadini chiamati a supplire le mancanze dei partiti. Con questo non dico che i partiti non siano importanti ma che siamo di fronte ad una crisi strutturale che coinvolge città, regioni e paesi». A Ballestrazzi ha fatto eco Luca Barbolini di Maranello, che ha sottolineato l'importanza di creare un coordinamento tra le liste in grado di consentire un ampio dibattito; coordinamento che però non deve trasformarsi in partito. Più duro l'intervento di Ivano Piccinini di Sassuolo, esponente di un comitato che ha evidenziato l'esigenza di parlare e affrontare i problemi reali. «Ben venga la lista civica - ha detto Alfio Levoni - capogruppo di quella Formiginese, mentre Claudio Boccaletti de 'La tua Carpi" ha ritenuto indispensabile di ripensare il modello stesso della lista civica non solo ristretto al territorio comunale, ma estenderlo a quello provinciale sottolineando l'importanza del coordinamento e di confrontarsi su nuove idee. Una linea che non è dispiaciuta ad Antonio Orlando di Vignola come a quello di Cavezzo. (f.p.)