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L’imprenditore era noto come il re delle felpe

 Il processo di ieri, ha inevitabilmente richiamato all’attenzione di tutti la figura di Alfredo Saltini che rimarrà per sempre legata all’industria della maglieria e allo sport carpigiano. Come sportivo, Saltini è stato presidente del Carpi nel periodo più entusiasmante del calcio biancorosso, quando la squadra era arrivata a un passo dalla B. Ma il suo non fu solo un successo sportivo, ma sopratutto industriale. Grazie al suo intuito imprenditoriale, alla sua tenacia di rischiare in momenti difficili, aveva portato all’affermazione in tutto il mondo del marchio “Best Company”, il cui successo fu tale da procurargli il soprannome di “re delle felpe”. Alfredo Saltini era partito negli anni sessanta come impiegato all’ufficio-negozio della Necchi, macchine per cucire, sotto il portico lungo. Come collega, aveva una persona che sarebbe diventata famosa: la regista Liliana Cavani. Poi il salto nell’abbigliamento. Inventò le felpe, anche grazie allo stilista che s’era chiamato appreso, Olmes Carretti, e fece nascere la “Best Company”. All’inizio degli anni novanta, con un fatturato che superava i 110 miliardi di vecchie lire, la cessione dell’azienda alla Simint (Armani). Poi alcune iniziative fino al graduale ritiro, suggerito anche da disturbi cardiocircolatori, che lo costrinsero a due by pass in Texas.
 E’ a questo punto che “abusando dello stato di cronica, grave infermità fisica e influenzabilità psichica” come scrive il gip Meriggi nella sua ordinanza di rinvio a giudizio, i fratelli Pirondi e Sacchi, una sorta di factotum dell’industriale, inducono Saltini a compiere numerosi atti finanziari che danneggiano fortemente il suo patrimonio. Tanto per citarne alcuni: sono accusati di avergli fatto firmare un assegno da 450milioni di vecchie lire a favore della “Essegi” dei Pirondi; di averlo costretto a vendere agli stessi tre immobili “a prezzo vile”, come spiega il gip; di avergli fatto vendere titoli di Rolo Banca per 270 milioni di cui si sono perse le tracce; Sacchi ottiene poi l’usufrutto gratuito e vitalizio su un appartamento di Saltini. (p.l.s)