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Tifosi e progetto Fair Play

 Empoli, Spal, Cesena, Ravenna, Chievo e Treviso, oltre ai Belli Carichi. In un momento di massima allerta per le vicende calcistiche societarie modenesi è stato presentato il progetto Fair Play. Un’iniziativa che vuole ribaltare i pregiudizi sulle tifoserie, che vuole fare del calcio un momento di aggregazione anche tra i supporter, alla faccia dei divieti alle trasferte che sempre più piovono sulla parte sana dei sostenitori.
 Ecco quindi che, alla presenza degli assessori provinciali e comunali, Vaccari e Marino e del segretario generale del Modena, Iacopino, sono state illustrate le linee guida del progetto.
 Patrocinato anche dal Coni l’obiettivo è quello di organizzare l’accoglienza delle tifoserie ospiti, aderenti alla Fissc. I supporter non dovranno più solo arrivare in città, guardare la partita blindati e poi ritornare verso casa. Si cercherà invece di metterli in condizione, attraverso contatti con agenzie ed enti turistici, di visitare la città ospitante e magari far scoprire loro le peculiarità, oltre che organizzare un pranzo in amicizia. Specialità in cui i Belli Carichi eccellono visto che da tempo, con inaugurazione a Chievo, si sono distinti per gli incontri enogastronomici.
 Ma nel progetto Fair Play entra a far parte anche la Carta del Tifoso, uno strumento costituzionale e simbolo di appartenenza alla Fissc (a cui aderiscono ben 41 club di tifosi di altrettante squadre anche rivali) che va in controtendenza alla ‘schedatura’ ipotizzata al Ministero degli Interni. La Carta, oltre che dimostrare l’appartenenza alla tifoseria sana, diventerebbe un utile strumento per sostituire l’identificazione in banca e ai tornelli che ha stravolto il romanticismo di andare allo stadio. (f.d.)