Parmalat, l'ora di patteggiare

PARMA. L'udienza di ieri del processo Parmalat a Parma, nella sala congressi dell'auditorium Paganini, si è aperta con le richieste di patteggiamento a 5 anni di reclusione, presentate dall'ex patron Calisto Tanzi(nella foto) , da suo fratello Giovanni Tanzi e dall'ex direttore finanziario Fausto Tonna.
Non è la prima volta che Calisto Tanzi e Fausto Tonna, i due protagonisti principali della vicenda che ha coinvolto migliaia e migliaia di risparmiatori, chiedono di poter patteggiare e chiudere con una pena concordata i processi parmigiani nati dal crac del 2003.
La procura della Repubblica di Parma non si è pronunciata, ma è remoto che il patteggiamento dei cosiddetti ‘big' ottenga il via libera della magistratura inquirente.
Altre istanze di patteggiamento sono arrivate dall'ex amministratore della Parmalat Massimo Armanini (un anno e sei mesi, con pena sospesa), dall'ex dirigente Claudio Baratta, che però si è riservato di quantificare la pena, dall'ex revisore della Grant Thornton Lorenzo Penca (tre anni), da Ugo Bianchi (due anni) e Guido Gerboni (due anni) ex amministratori di concessionarie Parmalat, dall'ex vicetesoriere Renato Trauzzi (un anno e cinque mesi), dall'ex avvocato di Tanzi Michele Ributti (due anni e dieci mesi).
Ha chiesto l'applicazione della pena concordata anche Donatella Alinovi, moglie di Fausto Tonna. Un anno e quattro mesi la richiesta, mentre l'accusa per ‘lady Tonna' è riciclaggio, ma il suo legale conta sulla derubricazione a ricettazione.
Per alcune di queste proposte di patteggiamento, la Procura della Repubblica di Parma ha già manifestato il proprio accordo informale.
Sono stati, invece, i pm del pool Parmalat a formulare nel corso dell'udienza alcune «proposte generiche di patteggiamento» indirizzate a nove imputati della cosiddetta ‘seconda linea'. Tra questi: gli avvocati Sergio Erede e Paolo Sciumè, l'ex componente del Cda Parmatour, Romano Bernardoni.
Sarà il collegio presieduto da Eleonora Fiengo a decidere sulla ratifica degli eventuali patteggiamenti.
La prossima udienza si terrà il 9 ottobre.