Montefiorino, il consiglio dà l'ok all'uscita dal Dragone

MONTEFIORINO. Il Comune di Montefiorino uscirà dalla società per azioni Dragone Impianti: quello che era stato l'annuncio di un'intenzione da parte del sindaco Maurizio Paladini è, da mercoledi sera, un atto del consiglio comunale. Contestualmente alla recessione, il Comune avanzerà richiesta di liquidazione per una cifra che supera il milione di euro. Azione che potrebbe comportare difficoltà economiche per la spa proprietaria dell'acquedotto.
«Dopo ampia e approfondita discussione che ha visti coinvolti entrambi i gruppi consiliari, ho ottenuto dal consiglio comunale l'autorizzazione a inoltrare la richiesta di recesso alla Dragone Impianti spa e procederemo in tempi brevi, chiedendo contestualmente la liquidazione immediata della nostra quota, pari a oltre un milione di euro». Con queste parole il sindaco di Montefiorino Maurizio Paladini annuncia quello che da intenzione è divenuto atto formale: la definitiva uscita dalla compagine di Comuni appenninici che, prima sotto forma di consorzio poi di società per azioni, è proprietaria da 54 anni della rete acquedottistica e delle sorgenti del Dragone. Sette i voti a favore mercoledi sera, due astenuti, uno contrario e tre assenti 'giustificati", due di maggioranza e uno di minoranza. La motivazione che ha indotto il Comune a fare questa scelta è «l'assoluta contrarietà alla cessione in affitto a Hera di un ramo d'azienda - spiega Paladini - poichè la ritengo una manovra che arrecherebbe un danno irreparabile al Comune da me anninistrato e ai miei concittadini». «Ora attendo di conoscere la data e l'ora in cui l'amministratore unico della Dragone spa andrà a firmare il contratto con Hera per dare immediatamente mandato all'avvocato del Comune di inoltrare formale domanda di recesso e contestuale richiesta di liquidazione della nostra quota sulla base del valore patrimoniale della società iscritto nell'ultimo bilancio approvato. E' stata, questa, certamente una decisione sofferta, ma non potevo fare altrimenti. Mi sento poi di rassicurare i miei concittadini: l'acqua continuerà ad essere erogata regolarmente, poichè la garanzia del servizio idrico sussiste a prescindere da eventuali partecipazioni del Comune a società». Ora resta da vedere quali saranno le reazioni della Dragone Impianti a tale richiesta, dal momento che la firma del contratto con Hera pare fissata già per lunedi 15 settembre, dopo essere slittata di una settimana. L'utile registrato dalla Dragone spa nel 2007 è stato di 67mila euro, mentre, sempre per il 2007, il bilancio della Dragone Servizi srl (che verrà messa in liquidazione in concomitanza con il passaggio della gestione idrica a Hera) ha chiuso con un passivo di oltre 22mila euro.