Sfida tra 250 cantanti lirici

Dovranno pazientemente attendere ancora qualche settimana i 250 giovani cantanti lirici che, provenienti dai cinque continenti, hanno chiesto di partecipare alla prima edizione del Concorso Internazionale di Canto Luciano Pavarotti. Una commissione di esperti della Fondazione Teatro Comunale di Modena è già al lavoro per selezionare, fra ore ed ore di Dvd e Cd, le migliori 50 voci di soprano, mezzosoprano, tenore, baritono e basso, che saranno ammesse alle eliminatorie del 28 e 29 settembre.
Dicevano che provengono da cinque continenti e in effetti lunga è la lista dei Paesi rappresentati nelle pre-selezioni: accanto ad Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Canada, Cina, Corea del Sud, Croazia, Danimarca e Finlandia, ci sono anche Francia, Georgia, Germania, Giappone, Grecia, Israele, Italia, Lituania e Messico, ma anche Nigeria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Ucraina, Regno Unito, Ungheria e Stati Uniti.
Sarà nella sala del Vandelli che ciascun artista, età compresa fra 18 e 35 anni, eseguirà un programma della durata di quindici minuti, con varie arie d'opera ma con almeno una completa di recitativo e cabaletta. E sarà certamente una forte emozione ad accompagnare la prova, visto che la giuria che i giovani avranno di fronte si compone di miti della lirica e influenti manager dei maggiori teatri del mondo: il tenore Carlo Bergonzi presidente, il soprano Raina Kabaivanska che con l'amico Luciano condivideva l'appassionato impegno di formare le nuove generazioni del belcanto, il mezzosoprano Irina Bogacheva in rappresentanza del Mariinskij di San Pietroburgo, Cristina Ferrari direttore artistico del Carlo Felice di Genova, Ioan Holender direttore della Staatsoper di Vienna, Lenore Rosenberg rappresentante artistico del Metropolitan di New York e Luca Targetti, casting manager del teatro alla Scala.
Soltanto 10 candidati accederanno alla prova finale, un concerto con orchestra aperto al pubblico la sera del 3 ottobre, e alla fine per tre di loro (forse quattro se verrà assegnato il premio miglior voce di tenore) sarà un po' meno dura la salita verso il successo.
Quel giorno, dopo le prove accompagnate dall'orchestra, la giuria proclamerà i tre vincitori del concorso e il vincitore del premio «Miglior voce di tenore», che parteciperanno al concerto e alla premiazione in programma il 4 ottobre.
Insieme a borse di studio dai 13mila per il primo, 8 mila per il secondo e 5 mila per il terzo (5 mila invece per la miglior voce di tenore).
Il secondo classificato riceverà invece 8 mila euro, il terzo 5 mila e la miglior voce di tenore 4 mila, i vincitori saranno segnalati alle direzioni artistiche di enti e teatri, mentre il primo classificato verrà inserito in una produzione del teatro alla Scala, in una del Carlo Felice di Genova e inoltre sarà protagonista del concerto premio offerto dall'associazione Bellini di Messina la sera del 7 novembre.
L'iniziativa è promossa dal Ministero per i Beni culturali, dal Comune di Modena, dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena e dal Teatro alla Scala di Milano (con il sostegno di Cme) per ricordare il tenore modenese scomparso il 6 settembre dello scorso anno. «E' un risultato che ci riempie di soddisfazione - commenta l'assessore comunale alla Cultura Mario Lugli - poiché riteniamo che un concorso come questo possa ricordare Luciano Pavarotti nel modo migliore. Offrire a giovani cantanti la possibilità di mettersi alla prova e di competere a livello internazionale è una grande opportunità. Pavarotti ha portato Modena nel mondo, ora è il mondo che viene a Modena per misurarsi nel canto con la lezione di un grande maestro».
Prima di allora, la sera del 6 settembre, nel primo anniversario della morte del tenore, Modena renderà omaggio al maestro Pavarotti con l'esecuzione della messa da requiem di Giuseppe Verdi. Il concerto si terrà nella cornice di piazza grande. (claudia paparella)