"L'energia lega la Russia e l'Europa"

Cultura ed energia sono state al centro della seconda ed ultima giornata del convegno 'West-East integration and development", organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dal World Public Forum alla Fondazione Marco Biagi. Il dialogo religioso (con Alberto Melloni), i rapporti culturali (Cesare de Michelis), la crisi dei valori etici (Leonid Anisimov) e immagini di fotografia contemporanea (Angela Vettese) sono stati gli argomenti sviluppati prima di passare ai temi caldi del dibattito economico: il gas, il nucleare, il petrolio, la collaborazione fra i Paesi europei e la Russia.
Sul palco dei relatori Alberto Clò docente di Economia Industriale a Bologna, Piero Gnudi presidente di Enel e Innocenzo Cipolletta presidente delle Ferrovie.
'L'energia svolge e svolgerà un ruolo fondamentale nelle relazioni tra Europa e Russia - ha dichiarato Clò - in un rapporto di interdipendenza che non ha eguali. Riguardo agli idrocarburi poi è destinato in futuro ad aumentare. L'importazione europea di petrolio dalla Russia oggi è circa del 50%, mentre per il metano sul 45%. Ancor più massiccio è il grado di dipendenza della Russia dal mercato europeo, che assorbe il 55% di tutte le sue esportazioni petrolifere e poco meno del 90% di quelle di metano. Questi rapporti rendono i due partner sempre più vulnerabili ed ogni contrapposizione non può che avere su entrambi, conseguenze negative. L'Europa ha bisogno di gas, la Russia del nostro mercato".
Nodali Simoiya, direttore dell'istituto di ricerca scientifica dell'energia della Russia, è tornato sul tema delle contrapposizioni: tra Europa e Russia e delle forniture di gas.
'Non siamo una minaccia e non utilizziamo le nostre risorse come armi politiche - ha esordito Simoiya in riferimento al caso ucraino - La modernizzazione in Russia è in continua crescita e solo il nostro paese può coprire la domanda energetica dell'Unione Europea. Abbiamo sempre garantito i rifornimenti di gas all'Europa Occidentale, anche durante la guerra in Afghanistan. Per questo non potete considerare la Russia come una minaccia".
Dal relatore russo è arrivato un 'no" deciso sul mercato unico in campo energetico: 'L'Europa deve decidere cosa vuole da noi, vogliamo garanzie. Sicuramente non possiamo commerciare con un mercato unico europeo perchè ogni paese ha le proprie necessità e quindi non può esserci una domanda energetica che valga per tutti i Paesi dell'Europa".
Concludendo Simoiya ha ribadito che 'Putin ha aperto la strada alla modernizzazione in Russia, prospettiamo una forte crescita produttiva, Bruxelles deve ricordare che solo Mosca potrà garantire le future richieste di gas europee".
Gnudi prima dell'intervento si è soffermato sul nucleare: 'Il programma di collaborazione con a Russia va avanti a gonfie vele dopo la firma l'accordo del marzo 2007, che prevede la gestione delle centrali esistenti e il rafforzamento delle reti elettriche. Inoltre Enel ha acquisito il controllo di centrali nucleari nell'Est Europa, in Slovacchia. Per il nucleare di quarta generazione occorre aspettare ancora molti anni".
Quindi è passato alla questione dell'energia: Enel ha realizzato il più grande investimento italiano in Russia e 'grazie alla controllata Ogk, il gas arriverà dall'Artico". Enel, che di Ogk possiede il 55%, dopo un esborso di 2,4 miliardi di euro ha deciso di realizzare investimenti fino al 2012 per altri 2,4 miliardi. 'Contiamo di iniziare dopo il 2012 l'estrazione di gas dall'artico russo, dove insieme ad Eni abbiamo già acquisito due giacimenti naturali, che garantiranno metà del fabbisogno di gas di Ogk".
Nell'intervento di Cipolletta l'alta velocità ferroviaria è stato il tema dominante: 'Stiamo completando l'attivazione dell'alta velocità ed entro quest'anno saranno terminate la Milano-Bologna e il potenziamento della linea passeggeri/commerciale Bologna-Verona. Nel 2009 invece la Novara-Molano e la Bologna-Firenze. E' una nostra priorità potenziare gli sbocchi verso l'Europa dato che il settore di maggior movimentazione merci e persone è quello del nord Italia. Siamo d'accordo poi che è indispensabile anche il potenziamento ferroviario locale, che è legato strettamente ai finanziamenti regionali". (fil.ped.)