Parma esporta rifiuti in attesa del termovalorizzatore

PARMA.Problema rifiuti: vetro, plastica e barattolame (in attesa di un impianto ad hoc che Enia dovrebbe costruire) finiscono a nord di Milano, il resto, fino a poco tempo fa, era conferito a Reggio Emilia (che a fine 2007 ha detto stop) e a breve, complice come detto l'alt dei cugini reggiani, in casa di Hera tra Forli e Imola.
Lo ha precisato l'assessore comunale all'Ambiente Cristina Sassi venerdi nel consiglio comunale che ha deliberato, tra l'altro, l'aumento del 4,8% ad utenza domestica della tassa rifiuti. Secondo quanto si è appreso, dai primi di luglio i camion carichi di rifiuti speciali partiranno da Parma alla volta di Imola e Forli per un totale di circa 60 mila tonnellate l'anno.
Un termovalorizzatore è stato progettato da Enia che ne sarà anche il gestore unico, e dovrebbe entrare in funzione nel 2012 nella zona di Ravadese nel comune di Parma. Sui tempi gravano tuttavia anche questioni di natura politica: il prossimo anno si vota infatti per il rinnovo della Provincia e la sinistra radicale (Prc e verdi), attualmente a sostegno del presidente Vincenzo Bernazzoli del Pd, che punta al secondo mandato, è contraria all'inceneritore e in particolare a quello da 130 mila tonnellate.
Intanto arrivano smentite sia da Imola che da Forli. L'assessore all'ambiente di Imola dice no per la discarica di Pediano, sulle colline imolesi, già al centro di polemiche per aver ospitato tremila tonnellate di rifiuti campani.
Rifiuti di Parma smaltiti a Forli? La programmazione provinciale lo impedisce esplicitamente.
«All'inceneritore di Forli non possono andare» precisa l'assessore provinciale all'Ambiente Luciana Garbuglia.