L'Inter a Marassi si fa riacciuffare dal Genoa

GENOVA. Non basta all'Inter un gol di Suazo per battere un grintoso Genoa al 'Ferraris". Alla rete dell'honduregno nel primo tempo risponde Borriello a 5' dalla fine. Ma i nerazzurri recriminano per l'ennesima espulsione (Pelé nel primo tempo) di questa stagione. «Avevamo iniziato molto bene - dice il mister della formazione milanese, Mancini - rischiando pochissimo, poi l'espulsione ha condizionato tutta la partita. A parità numerica sarebbe stata un'altra gara».
Parte bene, infatti, l'Inter, che all'11' passa: Cambiasso lancia Ibrahimovic sul fronte sinistro dell'attacco, lo svedese accelera, entra in area e serve al centro l'accorrente Suazo, che da due passi non sbaglia e segna la sua ottava rete in campionato. Nella prima mezz'ora il Genoa non riesce a rendersi pericoloso, e si espone anche alle azioni di rimessa della capolista, che può contare sulla velocità della coppia Ibra-Suazo. Tra il 36' e il 40' però Pelè rimedia i due cartellini gialli che gli costano il rosso e va sotto la doccia, lasciando l'Inter in dieci (per l'ennesima volta).
In avvio di ripresa Mancini corre ai ripari inserendo Rivas per Solari, mentre Gasperini manda in campo Borriello (esce Santos). Il secondo tempo è tutto di marca genoana. I padroni di casa schiacciano l'Inter nella sua metà campo e producono un'infinità di traversoni. La difesa nerazzurra, seppur con qualche affanno, tiene per buona parte del secondo tempo, ma capitola al 40': tiro di Juric, Julio Cesar respinge ma Borriello in rovesciata da due passi lo trafigge. E' il gol che fissa l'1-1, risultato nel complesso giusto. La sconfitta della Roma nel derby permette all'Inter di non rimpiangere troppo la vittoria sfumata e di incrementare di un punto il suo vantaggio in testa.
I nerazzurri tornano dunque con un punto dall'ostica trasferta contro il Genoa, nella sesta gara che hanno concluso in dieci uomini. E proprio su questo aspetto si concentra Roberto Mancini. «E' stato ancora una volta questo il problema maggiore - sottolinea il tecnico -. Non possiamo giocare sempre in 10, ci mancano troppi giocatori a metà campo, è chiaro che nella ripresa abbiamo giocato poco, il Genoa ha attaccato in massa, era difficile giocare». Mancini parla nel dettaglio dei cartellini che hanno costretto Pelè ad andare anzitempo sotto la doccia: «Il primo se lo è meritato, ha reagito a un fallo e ha sbagliato, ma il secondo era su un fallo normale, nella ripresa ce ne sono stati molti e l'arbitro non ha mai ammonito. Rocchi è molto sfortunato con noi».