Migone diverte i piccoli pazienti

Edizione speciale della festa del papà, ieri, al reparto di onceoematologia pediatrica grazie alla presenza del noto comico di Paolo Migone che ha firmato con scrittura bustrofedica e regalato divertenti caricature di se stesso ai bambini ricoverati che non stavano più nella pelle dalla gioia. Migone, comico con ribelle ciuffo di capelli dall'aria stralunata e con un occhio perennemente pesto, noto al grande pubblico grazie al programma Zelig, dove si esibisce truccato come un panda, ha regalato un sorriso ed un momento di gioia ai bambini ricoverati che trascorrono giornate solitamente più difficili.
L'incontro è frutto di una partnership tra Erio Bagni presidente di Aseop, ventennale associazione di sostegno all'oncoematologia pediatrica e Graziano Mordini di Pievepelago: un rapporto di amicizia che ha portato nelle casse dell'Aseop già 6mila euro, frutto dell'applaudita performance estiva di Migone al Teatro Cabri con cena di beneficenza sotto le stelle tenutasi a Pieve.
«E' un dovere morale per chi è noto - ha dichiarato il cabarettista livornese, padre di un bambino - esibirsi per dare visibilità e sostegno finanziario ad associazioni meritorie come Aseop».
Sempre nel Frignano, zona amata da Migone dove trascorre le vacanze, si terrà un secondo importante spettacolo con data da destinarsi per sensibilizzare il pubblico su tematiche sulla oncoematologia come la donazione di midollo osseo, di sangue proveniente dal cordone ombelicale e sull'assistenza da offrire ai piccoli malati ed alle loro famiglie che abitano fuori dalla provincia.
Tante le avveniristiche iniziative promosse dall'Aseop, fondata esattamente 20 anni fa: un felice compleanno che sarà festeggiato sabato 29 marzo alle 21 al teatro Storchi con la rappresentazione della commedia di Scarpetta «Miseria e nobiltà» con incasso pro Aseop, Admo, ass. donatori midollo osseo ed Aut Aut, famiglie di portatori di autismo. Un ventennale che Aseop intende festeggiare migliorando il servizio di accoglienza alle famiglie di bambini o adolescenti ricoverati al policlinico con le 4 case vicine al Policlinico realizzate in un edificio di via Campi: un'agevolazione finanziaria e materiale considerevole per le famiglie provenienti fuori dalla provincia. Oltre poi alla ristrutturazione e modernizzazione dei centri di cura, l'Aseop ha finanziato negli anni borse di studio, attrezzature di cura, costruzione di centri per il trapianto di cellule staminali emopoietiche e campagne di sensibilizzazione su donazione di sangue cordonale e di midollo. (giulia manzini)