«Generazione democratica» I giovani hanno un programma


di Giovanni Tizian
Nasce ufficialmente «Generazione democratica», l'associazione giovanile del Partito Democratico modenese per ragazzi fino ai 30 anni formatasi nel Forum Programmatico di Polinago di febbraio.
I promotori del progetto sono oltre centoventi giovani del Pd che rappresentano quaranta comuni della provincia di Modena. L'associazione discuterà in questi giorni oltre che della campagna elettorale anche del proprio percorso politico che porterà in autunno alla formazione definitiva dell'organizzazione dei giovani democratici.
Tra i giovani under trenta della «Generazione democratica» sarà candidato alla camera Leonardo Pastore studente universitario di ventisei anni che «pur essendo il numero ventinove nelle liste dei candidati - evidenzia Stefano Bonaccini, segretario provinciale del Pd - in caso di vittoria del Pd avrebbe buone possibilità di essere eletto in parlamento».
«'Generazione democratica" - spiega Pastore - ha in queste elezioni una grande chance politica. A livello nazionale infatti abbiamo già visto come tante ragazze e ragazzi sono stati inseriti in posizioni sicure per entrare in parlamento. Se il Pd vincerà bene anche in Emilia Romagna ci sarà una rappresentanza giovanile in parlamento».
I giovani di «Generazione democratica» hanno anche illustrato le cinque proposte concrete complementari ai dodici punti del programma di Veltroni illustrati nel suo tour tra le città italiane. In questi cinque punti sono presenti alcune questioni che interessano la vita quotidiana degli studenti e dei giovani lavoratori: il miglioramento del servizio civile volontario, l'eliminazione e la ridefinizione complessiva delle tasse Siae per musica, cinema e altre forme artistiche culturali, un bonus individuale statale ai maggiori di quattordici anni per acquistare un personal computer, forti agevolazioni fiscali per le famiglie rispetto alle rette e alle quote societarie per le attività sportive e, infine, migliorare la proposta dei 'Dico" in modo da riconoscere i diritti e i doveri delle persone conviventi.
Il riconoscimento delle coppie di fatto è previsto nel programma del Pd come del resto lo era nel programma dell'Unione, anche se le solite diversità ideologiche sintetizzate sotto un'unica bandiera non hanno permesso un confronto ragionevole sul riconoscimento delle unioni familiari non tradizionali lasciando spazi agli egoismi di parte. Questi punti oltre a rappresentare il fulcro della campagna elettorale costituiranno la base programmatica del futuro soggetto giovanile Pd.
«La comunicazione politica che utilizzeremo - sottolinea Leonardo Pastore - sarà capillare, coerente e leggera».