‘Pulizie' nel Dragone

La questione acqua in Appennino non conosce pace. Per il prossimo 27 marzo è stata convocata l'assemblea dei soci della spa Acquedotto Dragone che gestisce il servizio idrico in otto Comuni dell'Appennino modenese (Montefiorino, Lama Mocogno, Pavullo, Palagano, Polinago, Pievepelago, Prignano e Serramazzoni). Uno dei punti all'ordine del giorno prevede la revoca del mandato agli amministratori e la nomina di nuovi vertici; l'altro, l'affidamento a Hera del servizio. ‘Ma c'è chi, tra cui me, continua a dire no a Hera' dice Maurizio Paladini, primo cittadino di Montefiorino.
Soci, amministratori e sindaci si ritroveranno il 27 marzo a Palagano per discutere di due argomenti assai importanti per il futuro del servizio idrico in questa parte dell'Appennino. Si discuterà infatti del passaggio in gestione del servizio a Hera e della revoca dell'attuale consiglio d'amministrazione. 'Si è determinata una situazione insostenibile - ha commentato il sindaco di Montefiorino Maurizio Paladini - i rispettivi presidenti e cda delle due società, la Dragone Impianti spa e la Dragone Servizi srl, continuano a non comunicare tra loro, a trascinare irrisolte conflittualità e incomprensioni, con grave danno alle società stesse e agli utenti del servizio. Per questo ritengo più che opportuno procedere alla revoca del mandato agli attuali cda e alla nomina di nuovi vertici". Paladini rimane comunque fermo sulle posizioni, seppur minoritarie tra i soci del Dragone, di rifiuto nei confronti del subentro di Hera nella gestione del servizio idrico: 'Farebbe aumentare i costi e peggiorare il servizio" dice. Favorevole al superamento degli attuali cda delle due società ma altrettanto favorevole all'accordo con Hera è invece il sindaco di Prignano Mauro Fantini. 'Noi parteciperemo all'assemblea - dice Fantini - con l'intento di concludere la trattativa con Hera. E' opportuno andare al superamento degli attuali cda, ma è ritengo anche opportuno affidare la gestione del servizio alla multiutility che riteniamo potrà darci in cambio benefici. D'altra parte il percorso politico è ormai concluso e va in questa direzione, lo vuole la maggioranza dei soci". (cl.be.)