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Paura recessione, borse a fondo

 MILANO. Nuova giornata di passione per Piazza Affari sui timori di recessione provenienti dagli Stati Uniti. Il listino milanese, dopo un avvio di seduta sottotono e senza particolari spunti, ha peggiorato l’andamento nel corso della seduta per poi chiudere con il Mibtel in calo del 3,06% a 25.669 punti e lo S&P/Mib giù del 3,14%, a 33.675 punti. A pesare sugli indici ha contribuito un insieme di fattori, tra cui la chiusura e la partenza in rosso, rispettivamente, delle Borse Asiatiche e di Wall Street. Poi, ancora, il duro colpo giunto da Oltreoceano con l’indice Ism, termometro che misura l’andamento del comparto dei servizi.
Indice che si è attestato sui livelli di ottobre 2001, confermando i rischi di recessione.
 Tonfo Fiat. La Fiat ha chiuso in forte calo (-6,51% a 14,78 euro). Notevoli gli scambi che hanno riguardato il 5% del capitale. A pesare sul titolo ha contribuito la sforbiciata di Jp Morgan al target price da 30 a 19 euro. Nella galassia Agnelli lettera anche sulle risparmio, (-6% a 12 euro) e privilegiate (-6,17% a 11,96 euro), nonchè Ifi (-4,89% a 18,93 euro) e Ifil (-4,75% a 5,27 euro).
 Energetici. Dopo una partenza in controtendenza, anche Eni ha perso terreno risentendo dell’avvio in calo delle quotazioni del petrolio a New York (sugli 88,5 dollari al barile) in scia al dato Ism. Il Cane a Sei Zampe ha ceduto il 3,12% a 21,4 euro al fianco di Saras (-4,23% a 3,3 euro) ed Erg (-3,96% a 11,2 euro). Male nel settore servizi Tenaris (-1,45% a 13,64 euro) e Saipem (-4,3% a 23,63 euro).
 Credito. Nonostante le previsioni di un taglio dei tassi della Fed, i titoli più colpiti sono stati anche oggi i bancari con Intesa SanPaolo (-4,45% a 4,57 euro), Mps (-3,47% a 3,08 euro), UniCredit (-3,88% a 4,87 euro) e Mediobanca (-2,12% a 12,52 euro). In rosso anche il Banco Popolare (-2,59% a 12,85 euro) e la partecipata Banca Italease (-4,47% a 7 euro). Segno meno poi per il comparto assicurativo con Generali (-1,54% a 28,06 euro), nonostante Deutsche Bank abbia alzato il target price da 27,3 a 30,4 euro (hold confermato), Unipol (-2,8% a 1,94 euro) e Fondiaria Sai (-3,27% a 26.88 euro).
 Seat PG. In fondo al listino principale si sono posizionate Seat Pagine Gialle (-6,48% a 0,21) e alcuni titoli del comparto costruzioni come Impregilo (-5,26% a 3,69 euro) e Italcementi (-4,74% a 12,75 euro), condizionate dall’andamento del settore a livello continentale. Vendite inoltre su Fastweb (-4,67% a 21,23 euro) e Telecom Italia (-2,61% a 1,97 euro). Fuori dallo S&P/Mib è crollata Maire Tecnimont (-5,32% a 3,34 euro) nonostante una commessa da 15 milioni recentemente acquisita dall’Iran. Pesante anche Safilo dopo alcune acquisizioni in Messico e Australia. In rosso anche Alitalia (-1,78% a 0,68 euro), che ha invertito rotta dopo una partenza al rialzo in attesa di novità dalla cordata AirOne-Intesa SanPaolo. A Wall Street il Dow Jones cede del 2,31% e il Nasdaq arretra dell’2,30%. Il calo oltre le attese dell’indice Ism servizi a gennaio ha messo in allarme gli investitori già preoccupati da una serie di downgrade nel settore bancario.