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Zocca. Ricordo di Mafalda di Savoia principessa morta ad Auschwitz

 ZOCCA. Nel ‘Giorno della memoria’ Zocca ricorda Mafalda di Savoia, morta nel 1944 in un campo di concentramento tedesco.
 Nel lontano aprile 1995 fu intitolato l’attuale giardino, intestato proprio alla principessa defunta, deportata in Germania e, come noto, morta nel lager di Buchelwald il 28 agosto. Il 25 aprile 1995, il vice-sindaco nonché assessore alla cultura Pier Paolo Santagata illustrò nella sala consiliare la figura di Mafalda di Savoia.
 «Per non dimenticare - puntualizzò Santagata - e per ricordare Mafalda che disse: ‘Italiani, ricordatevi di me non come principessa, ma come vostra sorella’».
 «Nell’occasione - aggiunge oggi Santagata - Enrico d’Assia (uno dei figli di Mafalda) mi scrisse ringraziandomi per l’intitolazione di un giardino al centro del paese, alla memoria della madre». E aggiunge: «Il sapere che ancora brillano episodi così toccanti di abnegazione, è motivo di consolazione e speranza per il futuro».
 «Oggi, dopo anni dalla fine della guerra - dichiara Santagata, ancora assessore alla cultura del Comune di Zocca - è doveroso ricordarli. In particolare, voglio qui rivolgere un saluto ideale a Mafalda di Savoia, che morì come una donna sconosciuta. Anche Romano Salaroli di Pavullo ha voluto ricordare Mafalda di Savoia. Egli ha scritto tra l’altro: ‘fu rinchiusa nel campo di concentramento di Buchenwald assieme ad intellettuali, politici, ebrei, militari italiani e testimoni di Geova. In particolare, voglio rinnovare la memoria con vari episodi di Maria Runhau, che assistette questa principessa, deceduta come una martire’». (giuseppe bondi)

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