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Franca Rame incanta al Tassoni

 MODENA. Premiati sabato scorso i quattro vincitori della 3ª edizione del Premio Alessandro Tassoni, patrocinato dal Presidente della Repubblica che ha concesso una targa d’argento ad autori, poeti ed intellettuali dall’alto impegno civile coniugato con un sapiente scrupolo filologico e riscoperta della vitalità della parola scritta. Nomi eccellenti tra i vincitori: Khaled Allam per la saggistica, Anna D’Elia per la narrativa, Michele Mari per la poesia e, per il teatro, Cristina Comencini, purtroppo assente per motivi professionali. Clou della manifestazione: il conferimento straordinario del premio honoris causa alla senatrice, attrice e scrittrice Franca Rame che ha concluso la serata con un eccellente monologo ispirato alla tregedia greca Medea di Euripide: performance che ha infiammato il pubblico. Dopo la performance teatrale, immancabili le considerazioni di Franca, sarcastiche e divertenti, sui colleghi senatori sbadati, indifferenti, menefreghisti e sempre attaccati ai loro cellulari che, nella austera sede di Palazzo Madama, squillano in continuazione. I vincitori del premio promosso da Il Bollettario - Le Avanguardie sono stati scelti tra le 127 opere pervenute alla giuria presieduta da Nadia Cavalera, ideatrice dell’evento, da Mario Lugli, assessore comunale alla Cultura, dal docente universitario Francesco Muzzioli e dagli scrittori Mario Lunetta e Gianni Cascone. Premiato per il saggio “La solitudine dell’occidente” Khaled Fouad Allam, sociologo, intellettuale impegnato, deputato eletto nell’Ulivo, che da anni auspica una riforma dell’Islam sciita e sunnita magari realizzata da un Solgenytczin islamico, premessa per l’accettazione di democrazia e libertà e di un occidente multiconfessionale. In seguito, lettura di brani del romanzo di Anna D’Elia “Per non voltare pagina: raccontare l’orrore” premiato per l’impegno civile ed etico profuso dall’autrice che trae spunto dalla cronaca attuale per narrare e denunciare le brutture della guerra e della violenza. Assente purtroppo la regista Cristina Comencini premiata per la pièce teatrale sull’universo femminile “Due Partite”. Infine la raccolta poetica “Cento poesie d’amore a LadyHawke”, sarcastici versi dissacranti sull’amore stilnovista composti da Michele Mari, docente alla Statale di Milano. (giulia manzini)