Un viaggio ‘on the road' con l'Impresa Barozzi

SPILAMBERTO. L'impresa Barozzi svolgeva già nel 1928 un importante servizio di trasporto-persone. Il cognome Barozzi è quasi un nome augurale. Il baroccio o biroccio, dal latino ‘birota', era il primo mezzo di trasporto che l'uomo aveva usato fin dal tempo di romani. Luigi, l'ultimo amministratore dell'azienda conserva memorie e documenti di questo pezzo di storia di Spilamberto.
I Barozzi avevano nel sangue i trasporti. Nel 1919 infatti, quando ancora in gran parte d'Italia si usavano le carrozze, conosciamo già un' Impresa Barozzi che con un furgone, organizzava il trasporto di persone. Vittorio Barozzi: gestiva l'albergo Posta in via Roncati e aveva comprato un ambulanza militare, residuato di guerra e, dopo averla adattata, faceva il trasporto Spilamberto-Bologna. L'emblema dell'Impresa Barozzi sarà il Torrione di Spilamberto visto proprio da via Roncati. Nel 1928 l'Impresa Barozzi svolgeva l'autolinea San Cesario-Sant'Anna-Modena, con due coppie di corse giornaliere incrementata il lunedi, giorno di mercato e l'autolinea Spilamberto-Piumazzo-Samoggia-Bologna con due coppie di corse settimanali. Nel 1934 l'impresa Barozzi gestiva anche l'autolinea Bazzano-Piumazzo-San Cesario-Castelfranco con tre coppie di corse giornaliere e nel dopoguerra dopo con la ferrovia danneggiata dalle bombe, svolgerà anche l'autolinea Spilamberto-Bazzano. Nel 1940 Barozzi possedeva cinque autobus, ma durante la guerra vennero requisiti.Nel 1945 i fratelli Gino ed Erio si trovarono in gravi difficoltà: avevano perso tutto il materiale rotabile senza ricevere alcun risarcimento. Gino ed Erio i figli di Vittorio cercarono soci. Il 1º agosto 1946, nacque la Fratelli Barozzi e Fratelli Sirotti, società in nome collettivo. Nel febbraio del 1960 divenne Società per azioni e incorporò la Ditta Borsarini di Castelfranco che gestiva le autolinee Manzolino-Castelfranco-Filanda-Fossalta-Modena e linee mercatali Castelfranco-San Giovanni in Persiceto e Castelfranco-Bologna. Queste linee vennero ad aggiungersi a quelle che la Barozzi e Sirotti gestiva già, ovvero la Spilamberto-Piumazzo-Calcara-Bologna, la Savignano-San Cesario-Modena, la Bazzano-Piumazzo-San Cesario-Castelfranco-Modena e la mercatale del giovedi Castelfranco-San Cesario-Piumazzo-Magazzino-Vignola. ‘Nel 1966 - racconta l'ultimo erede Luigi - muore Gino, e dopo due anni viene meno anche il fratello Erio. La società, condotta da me e mio fratello Gianfranco prosegue l'attività fino al 30 settembre 1976.
La Barozzi Dirotti Spa sarà l'ultima a cessare l'attività, preceduta nel 1970 dalla Sesa di Modena, dall'Impresa Macchia di Pavullo nel 1972 e da Valenti di Carpi e Montorsi di Sassuolo nel 1973.