‘Le traversine ferroviarie cancerogene sono utilizzate nei parchi per i bambini'

ZOCCA. Le traversine dei treni, già usate in ferrovia, sono cancerogene? Se ne sta parlando in paese con sempre maggiore insistenza. Sostiene l'ex-Consigliere comunale Giuseppe Bicocchi: 'Secondo uno studio svizzero del 2000 non debbono essere usate per giardini e parchi per bambini (‘come si starebbe facendo a Zocca'), perché a contatto con la pelle del corpo sarebbero cancerogene".
E' proprio vero? Bicocchi, ex consigliere comunale e già membro del Direttivo dei Ds, ha diffuso un documento in cui dice che anche in Svizzera hanno vietato l'utilizzo delle traversine. C'è dunque da chiedersi che cosa ci sia di vero circa il presunto utilizzo di traversine delle ferrovie per parchi dei bambini a Zocca? 'Volendo partire da lontano - risponde Bicocchi - occorre dire che le consulte frazionali nel nostro Comune sono state eliminate dalla squadra che amministra il Comune di Zocca. E va da sè che la Consulta avrebbe potuto occuparsi, tra l'altro, del parco dei bambini. I genitori e i bimbi stessi avrebbero potuto fare proposte riguardanti i giochi da collocare nel Parco. I cittadini di Zocca avrebbero avuto qualcosa da ridire sull'uso di traversine da ferrovia. Queste contengono sostanze che a contatto della pelle possono provocare il cancro. I nostri amministatori non hanno capito che le regole vanno rispettate. In altri paesi le traversine ferroviarie vengono tolte dai parchi, a Zocca avviene il contrario". Sulla base di che cosa si può affermare ciò? 'Esiste uno studio che porta la data del 27 luglio 2000. Con esso in Svizzera fu sancito che la vendita a privati di traversine ferroviarie in disuso, impregnate con olio di catrame, deve essere vietata. Le vecchie traversine, si stabiliva in quell'anno, non dovevano più essere vendute per essere poi utilizzate nei giardini e nei parchi-giochi dei bambini. Contengono una sostanza che, a contatto con la pelle, può provocare il cancro. Per le sostanze cancerogene contenute nei prodotti destinati al trattamento del legno dovranno, in futuro, applicarsi valori limite nettamente inferiori. Sono questi i due punti principali della modifica all'ordinanza che il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha inviato in consultazione". (giuseppe bondi)