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Dalle preziosità antiche alla storia del computer

 MODENA. Si è aperta ieri pomeriggio alle 15, “7.8.Novecento”, nel quartiere fieristico di viale Virgilio. Una rassegna che resterà aperta quattro giorni: ieri dalle 15 alle 20, e oggi, domani e domenica dalle 10 alle 20. Il costo del biglietto d’entrata è di 9 euro. Si parla di centomila “pezzi” che i circa cinquecento espositori (alcuni anche dall’estero) presentano in questo grande mercato dell’antico, che conta già sedici edizioni. Uno straordinario panorama di oggetti, come testimonianza dell’operare artigianale ed artistico dal Quattrocento all’Art Déco: dai mobili d’epoca ai gioielli (anche bijoux vintage), dagli orologi ai bracciali, collane e anelli, dalle maioliche del Cinque e Seicento ai dipinti, anche di grande valore, in particolare dell’Ottocento, dagli arredi per il giardino alle suppellettili di uso comune, dalle borse alle valigie, dai boccali da collezione alle sculture per presepi tirolesi, dalle antiche affettatrici, ai raffinati portapipe in pelle di coccodrillo.
 Le curiosità del passato si contano a decine di migliaia per rispondere alle possibilità di chi vuole “investire” anche qualche decina di euro per un simpatico regalo per le prossime feste di Natale. Naturalmente i prezzi salgono vertiginosamente quando si vuole acquistare un mobile che abbia le caratteristiche di bellezza e di singolarità, o quando si vuole puntare su un quadro di un autore importante. Meritano una visita le antiche scenografie, ad acquarello, per opere liriche, tra il 1930 e il 1950, al Teatro alla Scala di Milano che l’antiquario milanese Giambattista Soffientini propone in questa occasione, nonché i vecchi manifesti pubblicitari di bevande e alimenti proposti da “Postermix”di Rimini.
 Come nella tradizione di “7.8.Novecento”, manifestazione realizzata dallo Studio Lobo di Correggio, in collaborazione con Ascom Confcommercio e il Sindacato Antiquari di Modena, sono state organizzate due manifestazioni collaterali: “L’esperto risponde”, dando la possibilità al pubblico di far valutare gratuitamente oggetti, monete, quadri, stampe, tappeti, mobili di cui non si conosce il valore e che spesso vengono trascurati in casa e in soffitta; e la mostra “Archeocomputer”, dove 52 macchine della collezione di Bruno Grampa tracciano la storia di 30 anni degli home computer, dal Commodore 64 e dall’Apple II, presentato nel 1977. Computer che oggi, grazie al loro particolare design, possono costituire oggetti di arredamento. (m.f.)