11 agosto 2006 —
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sezione: Attualità
ROMA. Dallalta velocità di Pietro Lunardi alla bassa velocità di Alessandro Bianchi. Ridurre il limite dei 130 chilometri orari in autostrada, aumentare la presenza dei controlli della polizia e qualche ritocco al codice della circolazione perché leffetto patente a punto è ormai in calo.
Sono alcuni dei provvedimenti allo studio del ministero dei Trasporti. Per il governo è prioritario lavorare su delle misure dintervento che diminuiscano il numero degli incidenti sulle strade italiane ed una prima azione potrebbe riguardare proprio il limite dei 130 chilometri orari. Ma il ministro Alessandro Bianchi ha già precisato che questa norma riguarderebbe solo alcune tratte autostradali e nello specifico quelle presenti nelle regioni dove si concentrano le discoteche. Abbassare dunque il tetto massimo attualmente in vigore, ma in modo differenziato: saranno proprio le tratte e il grado di sicurezza che queste richiedono a stabilire limiti. Nei progetti del capo del dicastero ci sarebbe anche quello di introdurre delle fasce orarie nelle zone turistiche più affollate dalle discoteche. La principale fascia oraria a rischio corrisponde alluscita dai locali notturni, quindi lobbligo sarà quello di andare più piano di notte. Dopo i risultati ottenuti con la patente a punti, Bianchi conferma che quelle regole cominciano a non essere più così incisive sui guidatori e che il codice della circolazione ha bisogno di nuove modifiche. Strettamente legati al miglioramento della sicurezza su strade e autostrade, i controlli della polizia. A tal proposito Bianchi chiederà al più presto al ministro dellInterno, Giuliano Amato, di aumentare la presenza delle forze dellordine.
«Apprezziamo la decisione del ministro dei Trasporti di ridurre il limite di velocità dei 130 chilometri orari sulle autostrade» è il commento del capogruppo dellUdeur alla Camera, Mauro Fabris, a proposito della proposta lanciata da Bianchi. «Ha preso una saggia iniziativa per tutelare chi si mette in viaggio in autostrada», aggiunge Fabris ricordando di aver combattuto per cinque anni la volontà dellex ministro Lunardi di alzare il limite. Proprio Lunardi ha alzato nella passata legislatura i limiti da 130 a 150 km/h nelle autostrade a tre corsie (decreto approvato a giugno del 2003), in netto contrasto con quanto ha fatto il ministro Enrico Ferri nel 1989, quando il limite ha raggiunto i 110 km/h.
«Abbassare i limiti di velocità non serve. Bisogna che siano ragionevoli e che vengano fatti rispettare», è la risposta di Lucio Malan (Fi), segretario di presidenza dellassemblea del Senato. Mentre il vicepresidente della Commissione Trasporti, Marco Beltrandi, chiede poi che il tema sicurezza venga approfondito in Parlamento: «Serve unindagine conoscitiva sui fattori che incidono negativamente sulla sicurezza stradale, per vederci più chiaro su scarsi controlli, limiti di velocità assurdi ed irrazionali o non rispettabili e stato disastroso di molte infrastrutture stradali».
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Annalisa dAprile