Parreira si aspetta il benservito Cafu non lascia, R. Carlos contestato


FRANCOFORTE.Nell'albergo del centro che ha ospitato la Seleçao l'atmosfera è cupa. Gli Dei tornano a casa. Che è un bel tornare visto le spiagge tropicali di cui può vantarsi il Brasile. Le icone della Nike abbassano il volume ed escono dal salotto bene del calcio in punta di piedi. La generazione di fenomeni non ha finito il suo ciclo, la carta di identità le concede un'ultima chance tra quattro anni, ma probabilmente non con Parreira.
«Ho fallito - afferma sconsolato il Ct - Dovevo portare la squadra almeno in finale e non ci sono riuscito. In questi casi chi paga è sempre l'allenatore e anche questa volta, probabilmente, sarà cosi». Parreira non se ne va, ma si aspetta di ricevere presto una raccomandata con ricevuta di ritorno dalla Cbf di Brasilia con la lettera di licenziamento.
In Brasile è già iniziata la caccia al successore. Si parla con insistenza di Wanderley Luxemburgo, di Paulo Autuori e, soprattutto, di un ritorno di fiamma per Scolari. Per non parlare dell'ipotesi Zico, che ha concluso la sua esperienza in Giappone (al suo posto Osim).
E i giocatori? Che fine faranno gli assi della Seleçao? Non se ne va Cafu. «Non ho alcuna intenzione di lasciare la Seleçao - dichiara l'esterno destro del Milan - perchè penso che per la Nazionale brasiliana non sia arrivato il momento di aprire indiscriminatamente ai giovani. Ci vuole una giusta miscela tra vecchi e giovani, esperienza e freschezza, e allora perchè dovrei smettere? No, io non mollo. Il mio sogno è arrivare al 2010».
Chi nel 2010 ci sarà sicuramente è Ronaldinho, vincitore di Champions, Premio Fifa e Pallone d'oro, ma che se ne torna a casa con una medaglia di latta. «Cosa volete che vi dica? - dichiara la stella del Barcellona - Ci tenevo tantissimo a questo Mondiale soprattutto per la mia gente che si aspettava di vincere il sesto titolo. Eppoi anche per me, che potevo coronare una stagione indimenticabile con la gemma più preziosa ed invece me ne vado dalla Germania a mani vuote».
Ronaldo, bombardato di critiche all'esordio, esce dal Mondiale triste ma comunque riabilitato. Per lui le porte restano aperte. «Adesso è troppo presto per parlare di futuro - dichiara l'ex Fenomeno dell'Inter - Certo, vorrei smettere con la Nazionale da vincitore e non da sconfitto».
Roberto Carlos, ieri, all'uscita dall'albergo è stato contestato dai tifosi: «Vergognati», gli hanno gridato. Il terzino ha intenzione di lasciare la maglia della Nazionale. (v.b.)

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