Telefonia, fermare i servizi non richiesti si può

Capita sempre più spesso di venire a conoscenza di servizi (anche costosi) appioppati da compagnie telefoniche senza che il cliente ne fosse a conoscenza. Questi le scopre alla prima bolletta, telefona al call center e scopre che qualcuno - ovvero un collega di chi risponde ma non identificato - lo ha iscritto sfruttando l'ambiguità di un accordo orale che magari non c'era mai stato. Federconsumatori ora fa sapere che la sua campagna per ristabilire or5dine in questa materia ha ottenuto un intervento del Garante che impone alcune regole minime alle compagnie.
Negli ultimi anni sono stati numerosi i consumatori che si sono rivolti agli sportelli di Federconsumatori italiana e di Modena per lamentare e denunciare l'abusiva attivazione di servizi non richiesti o attivazioni fantasiose sulle utenze telefoniche ad opera dei gestori di comunicazione (solo nel 2005 sono state 74).
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali è intervenuto con apposito provvedimento il 16 febbraio scorso, anche su richiesta della Federconsumatori.
Il provvedimento, di carattere generale, impone ai gestori telefonici e agli altri operatori di comunicazione elettronica nuove regole per evitare comportamenti dannosi ed abusivi per i consumatori. In molte occasioni, abbiamo rilevato comportamenti aggressivi, ed in alcuni casi, illeciti degli operatori: l'attivazione della segreteria telefonica, tariffe telefoniche speciali e linee di navigazione veloce in internet oltre che di schede telefoniche, della cui esistenza si veniva a conoscenza solo al momento della ricezione della prima bolletta o alla prima comunicazione da parte dell'operatore stesso. Proprio per porre freno a tali diffusi fenomeni, il Garante della Privacy ha emanato il citato provvedimento con novità interessanti sul versante della trasparenza e della protezione dei dati personali.
Per tutelare gli interessati (agevolando cosi l'individuazione di un'eventuale responsabilità penale), gli operatori titolari del trattamento, devono sviluppare sistemi in grado di identificare il loro incaricato per l'attivazione. Questo, soprattutto, nel caso in cui la persona contattata si opponga, da subito, all'utilizzo dei propri dati personali e rifiuti di attivare il servizio proposto e/o altre promozioni non richieste.
Il servizio di call center, interno ed esterno, deve provvedere a registrare per iscritto la contraria volontà manifestata e adottare contestualmente misure idonee al pieno rispetto. Nel caso in cui la volontà del consumatore non venga rispettata, le richieste di disattivazione dei servizi od utenze attivate indebitamente devono essere soddisfatte tempestivamente e senza alcun costo per gli utenti.
Le prescrizioni del Garante possono essere riassunte.
1. Attivazione di servizi non richiesti: non si possono attivare servizi attraverso contatti telefonici o visite a domicilio, senza espressa volontà degli interessati, cosi come pure servizi telefonici aggiuntivi. Le persone vanno contattate solo se hanno manifestato precedentemente un consenso a ricevere chiamate e comunicazioni promozionali, inoltre gli addetti ai call center devono specificare le modalità utilizzate per estrarre i dati personali disciplinati dall'articolo 4, comma 1, lett b Codice della Privacy.
2. Identificabilità dell'incaricato: spesso un numero consistente di violazioni deriva da un utilizzo improprio dei dati personali da parte di operatori non sempre identificati o da errori materiali commessi da operatori o rivenditori al fine di evitare che ciò accada, si chiede ad operatori telefonici di controllare anche a campione, l'attività di rivenditori ed incaricati.
3. attivazioni multiple di schede: qualora le intestazioni siano superiori a 4 (per le persone fisiche) e 7 utenze (per le società), l'operatore deve autorizzare l'attivazione delle ulteriori schede con una procedura più accurata di verifica che consenta di accertare l'effettiva volontà del loro intestatario.
Questo provvedimento impone, ai gestori di telefonia nonché a tutti gli altri operatori di comunicazione, precise regole da rispettare nella raccolta e nell'utilizzo dei dati personali degli utenti, nonché nella ricezione del consenso negoziale degli stessi per evitare illeciti comportamenti, talora di rilevanza penale.
La Fedeconsumatori ricorda che questo provvedimento dovrà essere reso operativo entro il 31 maggio 2006 e che è a disposizione dei consumatori per ogni chiarimento.