Lo sport in lutto, è morto Ivano Corghi

Colori gialloblù listati a lutto. Ieri, dopo lunga malattia, si è spento nella nostra città Ivano Corghi. Classe 1922, modenese doc, nato ai Mulini Nuovi, è stato il portiere più famoso del Modena Calcio, pur avendo totalizzato solo 49 presenze.
Cresciuto calcisticamente ai Mulini Nuovi, aveva giocato nel Siderno Marina, poi nel Palermo, con il quale era arrivato in serie A. Nel 1946 potè finalmente vestire i colori della sua città e fu tra gli artefici del miglior risultato di sempre per il Modena: il terzo posto in serie A nella stagione 1946/'47: 36 presenze. L'anno successivo, dopo 13 partite s'infortunò e fu sostituito da Corazza. A metà della stagione seguente, senza ancora avere giocato, fu ceduto al Novara dei leggendari Piola e Pesaola, dove fu protagonista altri nove anni. E' stato anche allenatore, alla guida di Modena, Carpi, Parma, Piacenza e Frosinone. Uscito dal calcio, si dedicò al commercio, in particolare con un negozio di calzature in via Emilia Centro tra i più forniti e frequentati.
Chi ha avuto la fortuna di vederlo giocare, lo descrive come un portiere scattante, efficace, ma anche stilisticamente elegante. Ivano Corghi, soprannominato «Laio», nel Modena entrò in squadra perchè il titolare Corazza aveva iniziato male il campionato, ma soprattutto perchè Alfredo Mazzoni, allenatore di quella squadra gialloblù che sarebbe entrata nella storia, aveva già visto le qualità dell'ex ragazzo dei Mulini Nuovi. Ovviamente Corghi rimase titolare fino al termine di quello straordinario campionato, che segnò appunto il miglior risultato di sempre per i colori gialloblù: il tanto, e giustamente, ricordato terzo posto in serie A dietro l'innarrivabile grande Torino e la Juventus. Un piazzamento dovuto soprattutto alla forza della difesa: Corghi, Remondini, Braglia, Malinverni e Neri, con il sostegno anche dell'altro mediano, Stefanini o Bonci. In 38 partite incassarono soltanto 24 gol: è ancora il primato dei minor gol subiti per i tornei di serie A a 20 squadre. Il grande Torino (Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Rosetta, Castigliano, Grezar...) ne aveva subiti 35. Possiamo dire tranquillamente che si trattò di una delle difese più forti mai viste in una squadra di club del calcio italiano.
Corghi era l'unico sopravvissuto di quel grande Modena. Adesso se n'è andato anche lui, anche l'ultimo dei mohicani gialloblù che quell'anno trasformarono il campo del Modena in un accampamento quasi impossibile da espugnare (appena 9 gol subiti in 18 gare interne). Sarà scontato, ma ci piace pensare che ora, lassù, lo speaker possa ridare quella formazione: Corghi, Remondini, Braglia, Malinverni, Neri, Stefanini, Romani, Brighenti I, Zecca, Cassani, Del Medico. Ragazzi, a voi. (claudio Romiti)