Frassinoro protagonista ai Giochi


FRASSINORO. Otto uomini al servizio del fondo azzurro a caccia di medaglia nelle Olimpiadi tricolori. Dagli skiman delle nazionali femminili di fondo a quella di biathlon per arrivare ai volontari addetti alle piste sono 8 i frassinoresi che si preparano alla spedizione Torino 2006.
Un posto al sole alle Olimpiadi di Torino. Se lo merita Frassinoro. Per la storia che ha saputo costruirsi nel panorama dello sci di fondo internazionale con l'indimenticabile Tonino Biondini, sette volte campione italiano, ottavo ai Mondiali di Oslo nella 50 km, primo alla Marcialonga del ‘76, azzurro ai Giochi di Sapporo e Insbruck e infine allenatore della nazionale. Una malattia se lo portò via nell'83, ma con lui a Frassinoro è nata una scuola dello sci nordico. Unica in regione, tra le più importanti a livello nazionale. E dunque, non c'è da stupirsi se ai Giochi, ormai alle porte, saranno otto i frassinoresi protagonisti alle Olimpiadi e sugli anelli dello stadio del fondo, nello scenario di Pragelato. Tre sono, infatti, gli skiman già da tempo al seguito delle nazionali: Gianluca Marcolini, 38 anni e Alessandro Biondini, 27 anni, hanno il compito di affilare le lamine e preparare le scioline olimpiche degli sci delle ragazze della nazionale azzurra femminile. Con un particolare: Biondini è anche il fidanzato della azzurra Arianna Follis. Poi c'è un altro Biondini, Simone, ventiseienne skiman della nazionale di biathlon.
Con loro arriveranno ai Giochi nelle vesti di addetti alle piste altri cinque frassinoresi: Leonello Biondini (fratello di Tonino), 66 anni, lo spirito e l'entusiasmo di un ragazzino, presidente della Ss Frassinoro e direttore Fisi per l'Emilia Romagna dei corsi dei maestri di sci di fondo, i cugini Maurizio e Marco Biondini, Lando Pierazzi e Federico Fontana. 'La prossima settimana dobbiamo raggiungere Torino per la consegna delle divise Olimpiche e le indicazioni sul ruolo che ricopriremo e i punti che ci saranno assegnati sui tracciati. Ci ha chiamato direttamente l'ex campione dello sci Pierino Gros, responsabile dei Giochi per organici e compiti dei volontari - racconta Leonello Biondini - Per me è un onore e una grande emozione e col pensiero quando vedrò la bandiera olimpica sventolare non potrò non dedicare quel momento a mio fratello Tonino...".
Già allenatore per quattro anni di atleti disabili, l'avventura olimpica di Leonello (che nel weekend sarà in Val di Fiemme per sostenere i ragazzi della Ss Frassinoro nel celebre e ambito Trofeo Topolino) non si fermerà però qui perchè parteciperà, sempre come addetto alle piste, anche alle Paraolimpiadi che, dal 10 al 20 marzo, seguiranno i Giochi. 'Vedere quello che riescono a fare questi atleti disabili regala emozioni ancor più forti. Per questo non mancherò al loro fianco", assicura Biondini.

Gianluca Pedrazzi