Quando la città fece il tifo per Degoli

E' trascorso ormai un mezzo secolo da quando la televisione ha fatto ufficialmente la sua comparsa in Italia e da mezzo secolo ormai una delle «leggende» televisive che si tramandano di generazione in generazione è quella della popolare trasmissione «Lascia o raddoppia?» e della domanda sul controfagotto che fece del carpigiano Lando Degoli un popolare protagonista di quel periodo. Era il 26 novembre del 1955, poco più di 50 anni or sono, quando davanti all'allora giovanissimo Mike Bongiorno, il nostro concittadino Lando Degoli, trentaseienne all'epoca, si presentò.
Per l'Italia dell'epoca la trasmissione condotta da Mike era diventata l'appuntamento fisso del sabato di tutti gli italiani. In quegli anni il Belpaese stava vivendo il suo primo boom economico: la nuova utilitaria di casa Fiat, la «600», aveva messo sulle strade centinaia di migliaia di italiani mentre le città si stavano rapidamente trasformando in metropoli. Le industrie viaggiavano a pieno ritmo produttivo e le città si allargavano sempre più, con l'arrivo dal Sud di tantissim immigranti.
«Lascia o raddoppia?» aveva già avuto il suo battesimo del fuoco pochi mesi prima con il torinese Giulio Preziosi, il primo concorrente in assoluto della Tv nazionale. Aveva portato a casa poco più di due milioni e mezzo di lire, una vera e propria fortuna all'epoca. Ma Degoli, che si presentava come super esperto di musica, tenne avvinghiati i telespettatori per ben quattro settimane, cadendo sulla famosa domanda del «controfagotto» (Verdi utilizzò il controfagotto in quale opera lirica?) che sbagliò clamorosamente, complice l'erronea formulazione della domanda.
Fu praticamente rivolta: il professore carpigiano fece ricorso e fu riammesso a furor di popolo davanti al Mike nazionale anche se poi preferi ritornare nell'anonimato della provincia e riprese ad insegnare. La Tv e Mike Buongiorno ritornarono a Carpi anni dopo, per una edizione di ‘Campanile Sera', un'altra delle fortunate trasmissioni del presentatore italo-americano e a ‘Campanile sera' prese parte un altro carpigiano, il maestro Mario De Pietri, che ebbe meno fortuna televisiva.
Degoli, plurilaureato, fu insegnante di scuola superiore e ordinario di matematica all'Università di Modena ma la sua non fu una vita felice se è vero che il 25 aprile del 1991 si tolse la vita con un colpo di pistola. Dopo la morte, l'ultimo atto della tragedia, la lunga querelle fra gli eredi ed il Comune di Carpi a cui il «professore del controfagotto» devolse il suo intero patrimonio che ha arricchito, tra l'altro, le collezioni artistiche del museo civico.
Un personaggio a cui la città, pure dopo mezzo secolo, deve dire grazie e non solo per averla portata in prima pagina nei giorni di ‘Lascia o raddoppia' ma per quanto ha voluto donare a tutta la comunità di piazza Martiri dopo la sua scomparsa.