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La storia della Croce Rossa

 In occasione della giornata mondiale della Croce Rossa italiana in piazza Garibaldi c’è stata una manifestazione della sezione sassolese.
 Il gruppo ha esposto pannelli provenienti dal museo di Castiglione delle Stiviere da cui si apprende il ruolo che l’associazione italiana ha avuto anche nel passato, come ad esempio nella prima guerra mondiale e anche dopo. Già da allora non solo la gestione dei feriti in occasione dei conflitti, ma anche consigli igienici ai cittadini.
 “Consigli come - ha detto Giuseppe Cavalieri, commissario del comitato locale di Sassuolo - stare diritti con la schiena quando si studia e di fare attenzione alla polvere. Si danno anche alcuni consigli dietetici per evitare l’obesità. Inoltre si mostra come si devono cambiare le lenzuola di un malato con le piaghe di decupito senza provocargli dolore».
 «La Croce Rossa - ha concluso la dottoressa Maria Bruna Corradini - nasce da Henry Dunan, un ginevrino, con lo scopo di difendere i prigionieri di guerra dagli attacchi. Proprio per questo tra le varie associazioni la nostra è quella che può entrare in una zona pericolosa per vedere se i diritti internazionali vengano rispettati. Tra i diritti vi sono quelli di essere curati e di avere delle informazioni sui propri famigliari. Oltre a ciò, la Croce Rossa italiana soccorre di feriti negli incidenti stradali, trasporta i malati dalla propria abitazione all’ospedale quando ci sono degli esami clinici e si reca nelle zone dove avvengono catastrofi naturali come è accaduto in Asia». (g.f.)

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