17 maggio 2005 —
pagina 07
sezione: Economia
MILANO. Sinfiamma la scalata alla Rcs. Limmobiliarista Stefano Ricucci, che venerdì sera ha comunicato alla Consob di essere salito al 9,646% del capitale Rcs, è ora il terzo azionista singolo del gruppo editoriale che controlla Il Corriere della Sera, mentre da tempo è il primo fuori dal Patto. Un rastrellamento sulla carta finanziariamente incomprensibile, a meno che Ricucci non stia operando come prestanome.
Sinora linvestimento sostenuto dallimmobiliarista romano sarebbe di oltre 300 milioni di euro. Così si moltiplicano le voci di possibili mandanti della scalata, anche se Ricucci smentisce qualsiasi acquisto a pegno. Dietro la Magiste, che - controllata da The Libra Trust, sede nellisola di Guersney - potrebbe celarsi chiunque. Anche il premier che non ha mai fatto mistero del suo interesse strategico per il Corsera. Ovviamente tutti i soggetti chiamati in causa, compreso Francesco Gaetano Caltagirone in passato compagno di cordata di Ricucci, smentiscono e il mistero sulla scalata è sempre più fitto. Il 19 aprile, limmobiliarista deteneva una quota del 6,916% nel gruppo editoriale: oggi la sua Magiste si colloca a un soffio dal secondo azionista, la Fiat col 10,2%. Il primo socio di Rcs è sempre Mediobanca (13,1%), mentre scivola al 4º posto la Epifarind di Giampiero Pesenti, attuale presidente del patto di sindacato che governa Rcs col suo 7,189%. Quinta resta la Premafin di Salvatore Ligresti con 5,097%, seguita da Banca Intesa 4,846%, Generali 3,706%, Rcs Mediagroup 3,655%, Diego Della Valle 3,003%, Pirelli & C. 2,911%, Capitalia 2,099% e Francesco Gaetano Caltagirone con 2,041%.
Gli analisti si chiedono se Ricucci continuerà ad acquistare azioni in Borsa e soprattutto quale sia il suo disegno ultimo su Rcs, visto che in teoria la società non è scalabile: esiste un patto di sindacato che controlla quasi il 60% del capitale. Declinano per ora ogni commento sulloperazione, fonti vicine a Ricucci, che ha sempre affermato di non aver mai chiesto ai grandi soci di entrare nel Patto. In una recente intervista a Economy aveva tuttavia aggiunto: «Se dovessi diventare il primo o secondo azionista è ovvio che sarò io a chiamare, non aspetterò inviti». I titoli Rcs già protagonisti di un vistoso rally tra marzo e aprile hanno ripreso a correre la scorsa settimana, con un rialzo di quasi il 10% in 5 sedute.
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Andrea Di Stefano