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Sert, bocciato il corso... per residenti

 Da anni la convivenza fra residenti e tossicomani in cura al Sert crea gravi problemi in via Sgarzeria e dintorni. L’altro giorno Verdi, Rifondazione e Margherita della Circoscrizione centro storico hanno lanciato una curiosa proposta: dopo aver detto che spostare il Sert - come chiedono i cittadini della zona - è inutile, hanno ipotizzato “corsi di formazione e di progettazione” per i tossicomani e per i residenti. Idea abbastanza vaga, ma che rischia di scatenare la reazione dei residenti, trattati come persone da educare alla convivenza mentre - com’è noto e documentato da anni - il problema di vivibilità del quartiere (sporcizia, microcriminalità, spaccio) ha tutt’altra origine.
 Forse per questo dalla proposta di Verdi, Rifondazione e Margherita prende le distanze lo stesso presidente della Circoscrizione, Ingrid Caporioni: è un bene discutere del problema, come hanno chiesto i tre consiglieri, ma “la proposta di attivare percorsi di formazione/progetazione non è ancora stata discussa dalla maggioranza di centro sinistra che governa il centro storico” ed è “insufficiente perché la risposta che come istituzione dobbiamo dare deve essere più articolata, deve poter offrire non solo iniziative preventive ma anche iniziative in grado di evitare spiacevoli episodi così come denunciato dai cittadini”.
 La Caporioni aggiunge che sarebbe meglio evitare - vista l’alta tensione sul caso Sert - proposte non concrete e letture superficiali del problema: una tirata d’orecchie ai tre ideatori del “corso di formazione” (Paola Aime, Paula Nolff e Luca Barbari): “La presidenza della Circoscrizione ha già incontrato i residenti della zona interessata, ha inoltre incontrato i responsabili del Sert ed il prefetto Italia Fortunati. A breve a tali incontri seguiranno inviti alle forze dell’ordine, a Meta ed infine all’assessorato di competenza per fare il punto della situazione. E’ necessario che il consiglio, la maggioranza e la minoranza, si adoperino per costruire soluzioni concrete. Per arrivare a questo sarebbe utile ed opportuno che le Commissioni consiliari competenti, con la partecipazione dei cittadini, costruissero occasioni di confronto che possono fin da subito prendere in esame eventuali proposte da portare all’attenzione del Consiglio di Circoscrizione. E’ opportuno che discussioni di questo tipo non lascino spazio a letture superficiali. Abbiamo tutti la responsabilità di elaborare proposte efficaci in grado di rispondere a coloro che hanno cercato nel centro sinistra un’alternativa credibile alla maggioranza di centro destra che per cinque anni ha bloccato la crescita della partecipazione politica in centro”.

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