A 2 anni è il più grande giramondo del mondo

Il papà lo aveva annunciato prima di partire e alla fine è riuscito davvero a segnare un record mondiale. Ore 21 del 29 novembre 2004: il modenese Giorgio Barbieri, nato il 31 gennaio 2003 (giorno di San Geminiano), è sbarcato in Antartico entrando di diritto nella storia e nel libro dei primati (Guinness World Records) come il più giovane viaggiatore al mondo che ha toccato tutti i 7 continenti.
'Youngest person to travel to each continent", è la categoria del primato che gli verrà assegnato al termine della procedura di verifica.
Il bambino aveva già fatto numerosi viaggi col papà, inguaribile giramondo modenese, la mamma e il resto della famiglia. Era già stato in Asia e Africa, oltre all'Europa, da poco era tornato dall'Australia e ora, per mettere in tasca il certificato del record, doveva fare le due Americhe nonché il Polo Sud.
In effetti, è raro che un bambino da subito faccia viaggi in camper nel Nord Africa e poi addirittura sul Caucaso. Ma queste sono le vacanze di papà.
Giorgio, accompagnato dai genitori Rosa Maria Fernandez e Giò Barbieri (già entrato nel Guinness Book of Records per il numero di paesi visitati), è giunto alla stazione polacca di Arctowski nel Polo Sud con la spedizione Antarctica XXI. Il viaggio è stato fatto a bordo della nave russa Grigoriy Mikheev, che in 51 ore ha attraversato il famigerato 'Passaggio di Drake" a Capo Horn - in fondo alla Patagonia, punta del Sudamerica - il mare più tormentato del pianeta.
Giorgio, la mamma e il papà, per fortuna, hanno indovinato le uniche tre giornate di mare calmo dell'anno e la traversata è riuscita senza particolari problemi.
In quel tormentato tratto di mare, è più normale che onde di 15 metri spazzino la coperta della nave per tutta la durata del viaggio. Commenta papà Giò: 'Questo in Italia non me lo avevano detto".
Il viaggio in nave è iniziato ad Ushuaia, nella Tierra del Fuego, il 27 novembre alle 18.
Giorgio cosi ha completato l'impresa all'età di 1 anno e 303 giorni scalzando la detentrice americana Lani Shea (che aveva ottenuto il record di recente all'età di 2 anni e 307 giorni), che a sua volta aveva scalzato una bambina sudafricana con il record ottenuto a 3 anni e 10 mesi.
Papà Giò è contento e imbarazzato. Il viaggio al Polo Sud serviva a completare la percorrenza dei continenti ma il finale non è stato cosi semplice: «Mi spiace - spiega - ma non siamo riusciti a comunicare il record il giorno stesso. Era in corso una prolungata bufera artica e siamo rimasti completamente isolati: la nave non riusciva a comunicare con l'esterno e l'aereo, a causa del forte vento sul mare di Drake, ha tardato 3 giorni nel prelevarci. Questo ritardo ha generato la perdita delle coincidenze aeree ed il relativo cambio di programma e di rotta per il nostro rientro in Italia».
Ma non tutti i mali vengono per nuocere: «Il ritardo è risultato però graditissimo, dato che ci ha consentito di visitare altre isole del continente bianco e di passare altre giornate indimenticabili tra pinguini, leoni marini, cormorani, balene, ghiacciai ed enormi iceberg, avvolti da una natura prepotente ed emozionante: vero godimento per lo spirito».
Giorgio si è divertito e i partecipanti alla spedizione hanno sinceramente apprezzato il comportamento ammirevole del bambino, che girava disinvolto per la nave coccolato da tutti. A lui sono state dedicate canzoni e poesie (registrate in video) ed ha anche ricevuto un diploma per avere attraversato il mare di Drake.
Una volta compiuto il record, la mattina del 1 dicembre la spedizione si è spostata alla base aerea cilena Edmundo Frei, sistemata nella parte occidentale dell'isola di Re Giorgio (una baia condivisa con la stazione di ricerca russa e quella cinese), qui abbiamo appena fatto in tempo a mandare un messaggio alla redazione della Guinness (Gwr) e poi il black out causato dalla tormenta, che li ha scollegati da tutto.
Ora si aspetta la certificazione ufficiale che arriverà al termine di un periodo di controlli da parte dell'associazione certificatrice inglese che pubblica il libro ufficiale.
Intanto la spedizione per il mondo del piccolo Giorgio Barbieri, finanziata in gran parte da Cte International, interessa sempre di più i media italiani cosi come aveva incuriosito la tv cilena che aveva ripreso alcune fasi della traversata dalla Terra del Fuoco al Polo Sud.