L'avvocato salva cliente col...karate

Il Tribunale di Modena lo aveva condannato a quattro mesi di reclusione e a una provvisionale di 25mila euro (50 milioni di lire), ma la Corte di Appello di Bologna, ieri, ha ribaltato pressochè totalmente la condanna in primo grado e colui che era imputato è diventato ‘vittima' avendo agito per legittima difesa.
Di mezzo c'è una furiosa lite tra due immigrati legati da parentela. L'abilità dell'avvocato Gianpaolo Verna (nella foto) ha permesso di stabilire in Appello che il suo assistito, inizialmente condannato, in realtà aveva agito in difesa trovandosi di fronte a un cognato espertissimo in arti marziali e che si era, non a caso, fatto anche fotografare in pose alla Bruce Lee.
La Corte, accogliendo l'appello proposto dal legale modenese, difensore di Chitaf Abdellah, ha ribaltato la sentenza di primo grado con cui il Tribunale di Modena nel dicembre del 2000 lo aveva condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione oltre ad una provvisionale di circa 25mila euro per il reato di tentato omicidio di Faris Radouane. I fatti si erano verificati davanti l'abitazione dello stesso Chitaf che divideva la casa con la sorella, cognata del Faris. Dopo una lite, il Chitaf colpi il Faris con un martello e da qui nacque l'imputazione di tentato omicidio. Accogliendo invece completamente la tesi di Verna, la Corte d'Appello di Bologna ha ritenuto che il Chitaf abbia subito un'aggressione ed abbia quindi agito in stato di legittima difesa, eccedendo solamente nel mezzo usato tant'è che lo ha condannato alla pena di tre mesi di reclusione con i benefici di legge ed ha revocato la somma provvisionale a suo tempo imposta. É infatti tra l'altro emerso come Faris fosse espertissimo di arti marziali, anche a seguito di produzioni di fotografie che lo riprendevano in pose alla Bruce Lee.