Boss scarcerato, Napoli insorge

NAPOLI.Era stato catturato quattro anni fa in Brasile dopo una fuga in diversi Paesi del Sudamerica: poi l'estradizione, la detenzione per quattro anni al regime di carcere duro previsto dal 41 bis, l'altro ieri la sentenza del processo che lo vedeva imputato. Il boss della camorra Paolo Sorprendente, 46 anni, capo clan del quartiere di Bagnoli, è stato condannato a dieci anni e subito dopo scarcerato per decorrenza dei termini. Per il capo cosca sono stati comunque previsti una serie di obblighi. La scarcerazione del boss «è un fatto gravissimo che cade in modo assolutamente inopportuno sulla città» dopo l'uccisione della quattordicenne Annalisa Durante: il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, sottolinea di essere stata «raggelata più che choccata». Proprio l'ex ministro dell'Interno, dopo il tragico omicidio della giovane aveva proposto, tra l'altro, il confino per i camorristi. «Non ho dubbi sulla legittimità formale del provvedimento. Certo, ci sono determinati reati per i quali la decorrenza dei termini è più lunga perché la pericolosità di un camorrista è diversa. L'unica positiva è che gli hanno assegnato la residenza fuori Napoli». E in serata, un giovane di 17 anni è stato ferito in piazza Sannazzaro, a Napoli, da alcuni sconosciuti che hanno esploso al suo indirizzo diversi colpi da arma da fuoco. E' grave.