Esonerato Malesani, il Modena a Bellotto

Era nell'aria, ora è ufficiale: la sconfitta interna con la Reggina è costata l'esonero ad Alberto Malesani. Una decisione sofferta del Modena Calcio che, però, si è trovato nella necessità di aprire un paracadute per tentare di arrestare la caduta libera dei gialli verso la B. C'è già il sostituto: è Gianfranco Bellotto, ex calciatore del Modena, che ha firmato fino alla fine del campionato. Oggi la presentazione al Braglia.
Il Modena era di fronte a due soluzioni: licenziare Malesani e portare un volto nuovo nello spogliatoio per rimettere insieme i cocci, oppure confermare il tecnico e far fuori i dissidenti, ipotesi accreditata dalle dichiarazioni di Amadei dopo il tonfo interno con la Reggina che ha scaraventato i gialli al quart'ultimo posto.
Il Modena degli ultimi tempi era diventato una scatola cinese, un vero rompicapo. Il bel gioco espresso fino a Udine scomparso, condizione psicofisica imbarazzante, caos nello spogliatoio, scarsa reattività in campo, tanta rassegnazione e una straordinaria vocazione all'autolesionismo: troppi problemi da risolvere in due mesi.
Serviva una decisione drastica ed essendo la società convinta di aver messo a disposizione di Malesani non una scalcinata bagnarola, ma una barca dignitosa per la categoria, soprattutto dopo il mercato di gennaio, ha scelto di cambiare il timoniere e non i marinai. La decisione, virtulamente già presa domenica sera, è stata ufficializzata ieri e immediatamente comunicata all'allenatore. Malesani non è l'unico responsabile della crisi prolungata del Modena, ma l'ex mister non sembrava più in grado di arginare e guarire lo stato comatoso di un gruppo capace di vincere una sola partita (tra l'altro con l'Ancona) in 18 giornate e di scialacquare un vantaggio importante sulla zona retrocessione in cui è finito quasi senza accorgersene e col sorriso sulle labbra. Tosi e Amadei, che in 19 anni di convivenza calcistica avevano esonerato solo un allenatore, hanno deciso di voltare drasticamente pagina individuando immediatamente anche il nome del sostituto. Alla guida del Modena arriva Gianfranco Bellotto, 54 anni, che approda sulla panchina gialloblù spinto da una motivazione fortissima come il debutto nella massima serie e dall'attaccamento a una maglia indossata con onore negli anni '70 e che non ha mai dimenticato.
Bellotto ha dalla sua alcuni vantaggi: quello di conoscere l'ambiente modenese e di aver visto all'opera il Modena otto volte nel torneo in corso, in casa e fuori, l'ultima volta in occasione del derby col Parma. Oltre ai canarini già allenati in carriera (Marasco, Pavan, Amoruso e Grandoni), il nuovo tecnico conosce bene anche gli altri giocatori. Lo attende una sfida durissima e ha accettato un contratto di due mesi legando il suo futuro alla conquista della salvezza. Se vince lui, vince tutta Modena.