Balsamico, sono 98mila le bottiglie sequestrate

Sono oltre 98 mila le bottiglie di Aceto balsamico tradizionale di Modena poste sotto sequestro dai carabinieri del Nas perchè immesse in commercio, o pronte per esserlo, con la denominazione Dop, senza la certificazione del Cermet, l'ente incaricato dei controlli dal ministero delle Politiche Agricole. Oggi, ultimo giorno per le richieste dei produttori per rivendicare la Dop.

di Roberto Giovannini
I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni hanno posto i sigilli sull'Aceto balsamico tradizionale di Modena posto in commercio da 57 produttori aderenti al consorzio presieduto da Claudio Biancardi, quello dei produttori di Abtm. I Nas hanno controllato anche i diretti concorrenti, i produttori aderenti al consorzio di tutela dell'Abtm. Gli accertamenti non hanno fatto scattare le sanzioni. Questo perchè il prodotto commercializzato aveva le certificazioni del Cermet, l'ente incaricato dal ministero delle Politiche agricole.
Il sequestro riguarda oltre 98 mila bottiglie. In pratica, tutto il prodotto confezionato dopo il 31 luglio del 2002 sino a oggi. Oltre a quello posto sotto i sigilli nelle aziende, sarà ritirato quello presente nei negozi e nei centri commerciali. Quindi, i sequestri proseguiranno pure nei prossimi giorni.
I militari stanno agendo secondo quanto previsto da un preciso disciplinare. E l'accusa è di quelle pesanti: frode in commercio, in base all'articolo 515 del codice penale. Per l'accusa, il prodotto in questione non aveva le caratteristiche tipiche dell'Aceto balsamico tradizionale di Modena, pur riportando l'indicazione Dop, Denominazione di origine protetta. In pratica, era stato prodotto e commercializzato dell'Abtm senza che il Cermet lo avesse certificato.
I militari stanno controllando pure la società di servizi, voluta da Claudio Biancardi, presidente del consorzio dei produttori di Abtm. Qualche chiarimento dovrà essere fornito dai soci in ordine ai tempi di costituzione della stessa società e ad alcuni movimenti che sarebbero annotati nei registri.
Stasera lo stesso Biancardi avrà un faccia a faccia con il suo Cda. Nelle mani dei consiglieri presenterà le sue dimissioni. Intanto, sul caso, continua il silenzio delle associazioni in difesa dei consumatori, nonostante anche da parte degli altri consorzi impegnati nella tutela del prodotto, sia stata evidenziata l'importanza dell'intervento dei Nas soprattutto verso i cittadini. E comunque, quella di oggi, sarà un'altra giornata importante per la Denominazione di origine protetta.
Scade oggi, infatti, il termine per presentare la domanda per l'esercizio del diritto a rivendicare la Dop da parte dei produttori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. La richiesta deve essere indirizzata alla Provincia di Modena, commissione tecnica di garanzia ABTM Dop. Per ulteriori informazioni e per i moduli da compilare, ci si può rivolgere alla segreteria dell'area agricoltura, in via Rainusso n.144 (tel. 059 209748) o si può consultare il sito internet della Provincia www.agrimodena.it. L'iniziativa è rivolta a tutti coloro che intendono porre in commercio dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (dal viticoltore all'elaboratore, fino all'imbottigliatore) e a coloro che sono già iscritti presso l'organismo di controllo Cermet.
Da domani, chi vorrà entrare nel sistema di certificazione dovrà presentare la domanda all'organismo di controllo autorizzato. Le procedure per fregiarsi della Dop sono state definite sulla base del decreto del 30 luglio 2002 del ministero delle Politiche agricole e forestali.
Con lo stesso decreto è stato contestualmente revocato pure l'incarico di vigilanza sulla produzione di aceto balsamico al consorzio dei produttori dell'Aceto balsamico tradizionale di Modena.