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Ms e sigaro toscano diventano inglesi

 ROMA. Le «Ms», le sigarette figlie dei Monopoli di Stato (che ormai non esistono più), ora diventano addirittura straniere: la cordata guidata da British American Tobacco ha formulato l’offerta più alta, pari a 2.325 milioni di euro, per l’acquisto dell’Eti, l’ente tabacchi italiani. Lo rende noto il Tesoro specificando che «l’operazione di privatizzazione potrà ritenersi completata solo dopo la decisione formale del ministero e l’ottenimento da parte degli acquirenti di tutte le autorizzazioni necessarie».
  Impossibile competere con una simile offerta per le cordate che fanno capo ad Altadis e Imprenditori associati, che hanno offerto rispettivamente 1,511 e 1,521 miliardi di euro. Cifre che, se non si discostano molto dalla valutazione della società stimata nei giorni scorsi in 1,4 miliardi circa.
 Conti in ordine e un complesso piano di riassetto alle spalle per competere in Europa: questo il biglietto da visita con cui l’Ente tabacchi italiani si presenta alla cordata che ha vinto la gara per aggiudicarsi l’ex monopolista del tabacco, capitanata da British American Tobacco e con Confcommercio e Franco Bernabè.
 La nascita dell’Eti, ex monopolista in quanto erede delle attività di produzione e distribuzione di tabacchi dei Monopoli di Stato, risale al gennaio 1999. Dal giugno 2000 è una spa.
 Gli anni più recenti hanno visto la società impegnata nel risanamento, sia finanziario che industriale, per poter essere venduta con un adeguato ritorno per l’azionista unico, il ministero dell’Economia, che dall’ultimo esercizio ha avuto un dividendo di 46,9 milioni di euro. Nel semestre chiuso nel marzo 2003, il fatturato del gruppo è stato di 336,6 milioni di euro, migliore delle attese e con un risultato operativo di 79,7 milioni (+33,1%).
 Fra il 2001 e il 2002 la concentrazione produttiva ha eliminato gli stabilimenti di Mesola, Catania, Firenze, Palermo, Lungro, Bari, Cagliari, Modena, Napoli e Verona. Ne rimangono 5 per la produzione di sigarette, 2 per i sigari e 14 depositi per la distribuzione, l’organico a regime sarà di 2.000 dipendenti in virtù del’accordo coi sindacati del giugno 2002. Sul fronte commerciale, dopo il rinnovo delle confezioni delle Ms e dei sigari toscani nel 2000, ci sono stati i lanci di nuove sigarette e sigari culminati con la nascita delle Sax Light.