Finale. Ritenuto il `capo' dei pedofili: 51enne, era agli arresti domiciliari E' morto Alfredo Bergamini Doveva scontare tredici anni ma si proclamava innocente


FINALE - E' morto Alfredone Bergamini. Era in casa, agli arresti domiciliari, dopo la condanna a 13 anni di reclusione per aver orRanizzato una rete di pedofili nella Bassa. Almeno così aveva sentenziato il tribunale di Modena, lo scorso 10 aprile. "Fredone" si era sempre proclamato innocente. Era indagato anche nella seconda inchiesta, quella che coinvolge un sacerdote. Bergamini è il secondo morto dell'inchiesta sulla pedofilia.di Alberto Setti"Fredone", 51 anni, è deceduto domenica per arresto cardiaco. Da tempo soffriva di cuore. Una situazione aggravata da mesi di carcere e dallo stress dell'inchiesta. Per la procura prima e per il Tribunale poi, era lui "l'orco", "l'Ales" descritto dal bambino di 7 anni di Massa e dai due bimbe di Mirandola che hanno scatenato l'inchiesta. Era lui, secondo il pm, ad organizzare gli incontri con adulti sadomasochisti, a filmare e fotografare i bambini al centro delle violenze. Bergamini - un passato difficile anche con la giustizia - si era invece sempre proclamato innocente rispetto all'accusa di pedofilia: "Dicono che nella seconda inchiesta ero io a organizzare gli incontri al cimitero. Falso, ero in carcere. Dimostrazione che questa è tutta un'invenzione. Uscirò pulito da questa storia", ribadiva annunciando ricorso in appello. I giudici gli hanno dato torto. Ma Alfredone non ha fatto a tempo a sapere perchè: prima che la sentenza, con le motivazioni, venisse depositata e resa pubblica, il destino lo ha tolto di mezzo. Nel silenzio di casa sua, in via Barozzi 12, dove era tornato ad abitare, in seguito ad una convivenza a Bondeno, con la commerciante Maria Rosa Busi, anche lei condannata. Sulla salma sono stati disposti esami dai magistrati. Dovrà essere fugato ogni dubbio sulla causa di morte. Il funerale domani mattina, con partenza alle 9 dall'ospedale di Finale, dove Bergamini è stato trasportato dai soccorritori. Quando si è sentito male pare fosse in terrazza. In settembre, a Mirandola, era morta suicida un'altra donna indagata.