Senza Titolo


®Il premio _ dice Luciano Rispoli _ ha rappresentato il coronamento di un impegno portato avanti per una televisione educativa. Sono particolarmente felice di aver ricevuto il premio dalle mani di Indro Montanelli, anche perché ha usato nei miei confronti espressioni che mi hanno davvero inorgoglito¯. _ Che pensa del ritorno di Rita Forte, la sua ex pianista, su Tmc con un programma tutto suo? ®Sono molto contento. Da sempre sono un suo ammiratore. Le voglio bene e la stimo. La considero un'artista di grande valore e colgo l'occasione per farle i miei auguri più affettuosi¯. _ Ma non coltiva rancore verso le sue ex compagne di viaggio che prima o poi l'abbandonano e la costringono a cercare nuove partner? ®No. Di certo un po' mi dispiace, però tutto questo significa che io ho il ruolo di istruttore e dopo un certo apprendistato, è giusto che ciascuna delle mie "compagne" tenti di prendere il volo e di volare con le proprie ali¯. _ Chi vede come suo erede? ®Nessuno che si muove sul palcoscenico della televisione. Però con me collabora Mariano Sabatini, un giovane giornalista molto serio e intelligente, che ha assorbito il mio rispetto per la gente e per il nostro lavoro¯. _ Per questa stagione il ®Tappeto volante¯ è al giro di boa. Che bilancio fa? ®Il programma non ha mai goduto di salute migliore. Gli ascolti crescono e così la simpatia del pubblico. Me ne sono reso conto anche ritirando il "Premio Cesare Marchi". Io viaggio poco, quindi ho rare occasioni di incontro con il pubblico che segue la mia trasmissione, però oggi l'ho incontrato ed ho toccato con mano, quanto il "Tappeto" sia gradito e come sia forte l'affetto della gente per il programma¯. _ La Rai sta cercando di far ritornare Castagna, Corrado e Santoro. Si è fatta sentire anche con lei? ®Non parlo mai di questioni che attengono ai contratti e ai rapporti con le emittenti¯. _ Progetti futuri? ®Continuare a fare bene il "Tappeto volante" per un periodo lungo e l'autunno prossimo realizzare una splendida seconda edizione del "Campionato Nazionale di Lingua Italiana", che mi ha dato grandissime soddisfazioni, non ultima, il Premio Cesare Marchi¯.