Enzo Ferrari. Anagrafe Documento riapre il giallo della nascita Il costruttore ha visto la luce il 20 e non il 18 febbraio 1898


A MODENA è tempo di gialli per le date. Dopo l'aggiornamento dell'arrivo di Cesare d'Este, che per 4 secoli gli storici hanno fatto giungere da Ferrara nella nuova capitale il 30 anzichè il 29 gennaio 1598, è la volta del giorno della nascita di Enzo Ferrari. Il costruttore di Maranello, il modenese più famoso al mondo, non è nato il 18 febbraio 1898 come riportano tutte le biografie, ma due giorni dopo. Per la verità, cè un giallo nel giallo. Alcuni libri scrivono che è nato il 18, altri che è stato registrato all'anagrafe il 20, ma con due giorni di ritardo a causa della neve che copriva la città. Sulla data della sua nascita, insomma, non c'è mai stata chiarezza. E qualche maligno insinua persino che non sia del tutto corretta nemmeno la data della morte, avvenuta ufficialmente il 14 agosto 1988. Per chiarire l'equivoco abbiamo fatto visita all'Archivio storico comunale. In un grosso faldone, tra le copie di alcuni curiosi documenti `burocratici' che riguardano il costruttore delle `rosse' di Maranello e l'attività del padre Alfredo, abilissimo carpentiere metallico, c'è la dichiarazione di nascita di Enzo Anselmo Giuseppe Maria. Secondo quanto dichiarò il 24 febbraio l'ostetrica Teresa Allegretti, il futuro Drake era venuto alla luce `il 20 febbraio alle 3 antimeridiane', in una casa sita in Villa Caterina 136. La donna disse che il padre era assente per ragioni di salute. La modesta casa di periferia dove era nato il piccolo Enzo esiste ancora. Si trova nei pressi di via Paolo Ferrari. Fino al 1916 vi era annessa la carpenteria dove Alfredo Ferrari costruiva ponti e tettoie per le Ferrovie dello Stato. Vi costruì anche cancellate per il Palazzo di giustizia di piazza Grande. E venne multato di 59 lire per il ritardo nella consegna. Anzichè essere stata trasformata in un museo, come si aspetterebbero i tanti fans stranieri del Cavallino che ogni anno vengono in pellegrinaggio a Modena e Maranello, la casa è abitata da un extracomunitario. Un turco, ogni giorno, sale e scende la scala di marmo rosa i cui gradini saltava due alla volta Enzo Ferrari fanciullo. Dormiva col fratello, maggiore di due anni, sopra l'officina. A dargli la sveglia all'alba erano le prime mazzate dei carpentieri. In quella stessa casa morirono suo padre, il 31 gennaio 1916, e suo fratello pochi mesi dopo. Il Drake, che aveva già il profilo volitivo e grifagno che ha trasmesso a suo figlio Piero, stava per compiere 18 anni. Fra meno di un mese, sarà il centenario della nascita di questo modenese del quale oggi qualcuno contesta anche la collocazione del monumento. E la sua casa natale è nascosta, senza una lapide o un cartello, fra i binari di una squallida periferia uguale a tante altre.

Sandro Bellei