Mirandola. L'azienda gas e acqua ha acquistato area e vecchio stabilimento per tre miliardi L'ex zuccherificio va all'Aimag Dopo lo sfratto del Comune dall'attuale sede consortile


MIRANDOLA - Valzer di miliardi sull'ex zuccherificio. A fine dicembre l'azienda Aimag di Mirandola ha raggiunto un costoso compromesso con la ditta "Icsta Reggiani" per acquisire l'edificio e 35 mila metri dell'ex zuccherificio di Mirandola, vero e proprio pezzo di storia dell'industria e sviluppo locale. Nel compromesso risulta che l'Aimag sborserà 84 mila lire al metro quadrato, spendendo perciò circa 3 miliardi.di Alberto SettiL'ingegner Domenico Pilolli, direttore dell'Aimag, conferma: «L'ex zuccherificio verrà ristrutturato per diventare la sede dell'Aimag. Quando sarà completata l'acquisizione inizieremo a progettare la ristrutturazione dell'edificio. Vista la situazione che si è creata, non ci rimaneva altra soluzione, e comunque prima di vedere la nuova sede dovranno passare diversi anni». Cosa ha spinto l'Aimag a questo colpo di scena immobiliare? Duplice la risposta. Da un lato il Comune di Mirandola ha di fatto sfrattato l'azienda, mettendo all'asta l'attuale sede del consorzio dei servizi della Bassa. Dall'altra la soluzione reclamata di recente dal consigliere proviciale Andrea Testi (cioè l'acquisto della ex sede della coop Muratori, molto più in salute dello zuccherificio) si è rivelata impraticabile. Andando per ordine. Il Comune non ha voluto trattare con l'Aimag la cessione dell'attuale sede. L'azienda gas-acqua paga ogni anno 140 milioni di affitto, ma il Municipio si è deciso di vendere l'immobile al migliore offerente. Ha fissato una prima base d'asta ad 1,9 miliardi ma nessuno si è presentato. Ci ha riprovato con 1,7 miliardi e questa volta l'Aimag ha deciso di fare la sua offerta. E' rimasta beffata però da una società bolognese che ha offerto circa 10 milioni in più. Ex Coop Muratori: «Avevamo proposto al curatore fallimentare - spiega Pilolli - di acquistare l'immobile. Ci sembrava una soluzione adeguata. Ma l'intera azienda è stata ceduta in blocco ad un'altra società immobiliare. In effetti questa società ci ha poi chiesto di rilevare l'edificio, ma ad un prezzo che era obiettivamente inaccettabile. Ecco perchè ci siamo orientati sull'ex zuccherificio». E nel frattempo? Aimag non pare intenzionata ad esercitare il diritto di prelazione sull'acquisto. Ma a chiedere ai nuovi proprietari dell'attuale sede di poter restare in affitto per il tempo necessario a ristrutturare l'enorme stabilimento di viale Gramsci. Ma non tutti i 120 mila metri dell'ex zuccherificio andranno all'Aimag. «In effetti - spiegano all'Icsta Reggiani, la ditta che ha acquisito l'area - sono previsti altri insediamenti industriali, artigianali e commerciali. Qualche trattattiva è già avviata per vendere i due lotti edificabili su viale Gramsci e un altro dietro l'immobile. Tra l'altro, in zona è previsto un prolungamento di via Curiel. Si incrocierà con la "bretella est" che verrà realizzata al posto di quella originariamente prevista a Cividale». All'Icsta Reggiani nessuno si sbottona sulla consistenza del molteplice affare immobiliare che si profila. «In piazza a Mirandola - dicono scherzosamente - circolano tante voci. Lasciamo che sia».