Lezioni di filosofia in pillole. Michela Marzano "Trasparenza"

video La veridicità e la fedeltà a se stessi, tanto sul piano singolare, quanto politico, non coincidono necessariamente col “dire tutto”. I paradossi della trasparenza rischiano di far perdere consistenza alla realtà? Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale, ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università Paris V - René Descartes. Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: dopo aver approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, si è da ultimo dedicata alla questione dell’amore. Video di Serena Fregni

RepIdee, le donne in "Dissenso Comune": "La molestia è un sistema di potere"

video La giornalista e filosofa Ida Dominijanni, la sceneggiatrice Francesca Manieri, la filosofa Michela Marzano, Stefania Aloia e Maria Novella De Luca di Repubblica, fanno il punto su "Dissenso comune", il "j'accuse italiano" femminile che lo scorso febbraio ha portato 124 firmatarie del mondo dello spettacolo a dire no alle molestie e all'abuso di potere degli uomini. di Andrea Lattanzi

Frasi omofobe Fontana, Marzano: "Inquietante ritorno al passato del governo del cambiamento"

video Il ministro leghista Lorenzo Fontana sostiene che le famiglie arcobaleno non esistono per legge. Il commento di Michela Marzano, filosofa e scrittrice: "Da un lato dice una falsità assoluta, perché esistono eccome. Dall'altro ci ricorda una realtà. E cioè che i figli delle persone omosessuali non hanno gli stessi diritti degli altri bambini. Stupisce che queste affermazioni vengano ribadite da un rappresentante del governo del cambiamento. Cosa faranno i Cinquestelle davanti a questa visione oscurantista dell'esistenza e delle famiglie? Cosa diranno gli elettori di sinistra che hanno votato il Movimento? Cosa sta succedendo? Il cuore di questo governo è un cuore di destra?" a cura di Valeria Teodonio

#MeToo su Time, Marzano: ''Ora più forza per farci ascoltare, ma non è finita qui"

video Che traguardo è e che effetto farà la copertina di Time dedicata alle donne americane che hanno denunciato abusi sessuali. Si potrebbe tornare indietro? E perché in Italia la spinta di questo movimento è stata più tiepida che in America. Risponde la filosofa morale e scrittrice Michela Marzano, che spiega come il nodo siano i "rapporti asimmetrici nella gestione del potere"e il "rispetto dell'altro".intervista di Giulia Santerinia cura di Cinzia Comandé

Miss sfigurata con l'acido, Marzano: ''Condanna non risarcisce dignità perduta"

video La condanna a dieci anni e i 230mila euro di risarcimento per Eddy Tavares, l'ex fidanzato che ha sfregiato con l'acido Gessica Notaro, "non sono sufficienti a risarcire una donna colpita nella sua bellezza, integrità, libertà". "Nessuno le darà indietro la sua giovinezza e la sua vita". Come ha detto la stessa vittima dopo il ponunciamento della corte: "E' importante prevenire, insegnare il rispetto della dignità dell'altro".
Il commento di Michela Marzano

Tempo di Libri, Walter Siti su critiche Marzano: ''Non è una cinica operazione editoriale''

video Dopo le polemiche successive alla recensione di "Bruciare tutto", Walter Siti e Michela Marzano si sono ritrovati sullo stesso palco all'interno di Tempo di Libri. "Non credo sia un libro scritto a tavolino come dice Michela, né che sia un libro a tesi", spiega Siti. "Non ho mai pensato che la letteratura non debba toccare certi argomenti, semplicemente il personaggio del prete non mi ha convinta", risponde Marzano(di Antonio Nasso)

Anche Carra lascia l’Aula

ROMA Il Jobs Act passa alla Camera con 316 sì. I no sono 6, di cui 2 del Pd: Pippo Civati e il civatiano Luca Pastorino. Gli altri no arrivano dall'opposizione: 1 da Forza Italia, due dal gruppo Misto e 1 di Per l'Italia. Gli astenuti sono 5, tra cui i civatiani Gandolfi e Guerini. Ora il

Sì al Jobs Act, il Pd si spacca. Carra contrario, la Fiom di Mantova fa pressing per il No

article Il Jobs Act passa alla Camera con 316 Sì. Quaranta deputati del Pd non hanno partecipato alla votazione lasciando l'aula. Tra questi Marco Carra, firmatario del documento con cui la minoranza ha spiegato il perché del non voto sul Jobs Act. In precedenza una delegazione di quattro sindacalisti della Fiom di Mantova ha incontrato esponenti di Sel e della minoranza Pd, Cuperlo, Fassina e Civati, per sollecitare il voto contrario alla riforma del lavoro targata Renzi