I 100 Cellos di Sollima suonano all'aula bunker con la voce recitante di Bolzoni

video Inserito nell’evento 100Cellos a Palermo realizzato dall’Associazione Siciliana Amici della Musica: un evento di grande valore simbolico, oggi all’Aula bunker dell’Ucciardone i 100 violoncelli al completo diretti da Giovanni Sollima e Enrico Melozzi hanno registrato un video di cui vi diamo una anteprima. Tra le vibrazioni musicali dei 100 violoncelli e sotto lo sguardo muto delle immagini di Letizia Battaglia, Attilio Bolzoni legge le parole di Giovanni Falcone ma anche quelle di Totò Riina. I 100Cellos al completo capitanati da Sollima e Melozzi vi aspettano stasera alle 21,00 al Teatro di Verdura di Palermo, per raccontare ancora umanità all’umanità attraverso la musica.

RepIdee - Il coraggio di Tina Montinaro: "Continua la rivolta contro i mafiosi e i loro complici"

video A RepIdee 2018 Tina Montinaro, moglie del capo della scorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro, affronta il tema dell'importanza della memoria e della legalità come strumento per combattere le mafie insieme al presidente di Coop Alleanza, Adriano Turrini e all'imprenditore agricolo Salvatore Dell'Arte. "La mia scelta di portare in giro per l'Italia la Quarto Savona 15 (nome in codice della scorta) - ha spiegato Montinaro - dimostra che non ci hanno fermati: sono i mafiosi che hanno perso". Anche in piazza del Nettuno a Bologna, in occasione del festival di Repubblica, è stata esposta la teca con i resti della Croma blindata su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, morti nella strage di Capaci del 23 maggio del 1992. di Livia Crisafi

Strage Capaci, Di Matteo: "Dietro la trattativa Stato-mafia c'è un mandato politico"

video "La sentenza sulla trattativa è storica perché attesta che, mentre saltavano in aria i miei colleghi, una parte dello Stato trattava". Così Nino Di Matteo, magistrato della Direzione nazionale antimafia, in occasione del 26esimo anniversario della strage di Capaci in cui perse la vita Giovanni Falcone. "Chi trattava era a livelli alti e non ha agito spontaneamente: è stato mandato, o in qualche modo garantito, da un livello politico" ha aggiunto Di Matteo in diretta a 'Circo Massimo' su Radio Capital. In studio Jean Paul Bellotto e Massimo Giannini.

Bari, l'antimafia di Ladiana: "Qui omertà da indifferenza"

video "Conosco la situazione della criminalità organizzata in Puglia dal 1984. Qui l'omertà non nasce dalla paura, ma dall'indifferenza dei cittadini". Parola di padre Giovanni Ladiana, superiore dei Gesuiti, autore nel libro 'Anche se tutti, io no - La Chiesa e l'impegno per la giustizia', pubblicato dalla casa editrice Laterza nel 2015. Insieme al sociologo Leonardo Palmisano e ai volontari delle associazioni impegnati nel sociale, Ladiana ha partecipato a un incontro nella parrocchia di San Marcello a Bari per definire un calendario di iniziative in vista del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone. "Le cosche pugliesi - racconta a margine dell'incontro - stanno combattendo per emergere come referenti della 'Ndrangheta".di Natale Cassano

Strage di Capaci, in mostra a Roma la teca con i resti dell'auto della scorta di Falcone

video Da oggi fino al 31 gennaio i resti della Croma blindata su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, morti nella strage di Capaci del 23 maggio del 1992, sono esposti in una teca collocata all'interno della galleria Alberto Sordi. Obiettivo della mostra è quello di raccontare la storia di chi viaggiava su quell'auto, i ragazzi della "Quarto Savona 15" (nome in codice della scorta), che il 23 maggio del 1992 fu colpita dalla deflagrazione di 600kg di tritolo. "Vado in giro per l’Italia per far capire ai giovani che non devono essere indifferenti perchè proprio per l’indifferenza dei siciliani i miei figli, come tanti altri, non hanno più il padre", ha detto Tina Montanari, vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinari video di Cristina Pantaleoni

Strage di Capaci, in mostra a Roma la teca con i resti dell'auto della scorta di Falcone

video Da oggi fino al 31 gennaio i resti della Croma blindata su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, morti nella strage di Capaci del 23 maggio del 1992, sono esposti in una teca collocata all'interno della galleria Alberto Sordi. Obiettivo della mostra è quello di raccontare la storia di chi viaggiava su quell'auto, i ragazzi della "Quarto Savona 15" (nome in codice della scorta), che il 23 maggio del 1992 fu colpita dalla deflagrazione di 600kg di tritolo. "Vado in giro per l’Italia per far capire ai giovani che non devono essere indifferenti perchè proprio per l’indifferenza dei siciliani i miei figli, come tanti altri, non hanno più il padre", ha detto Tina Montanari, vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinari video di Cristina Pantaleoni